F1: Vettel, il vento caldo del deserto

Bahrain, quarto appuntamento del mondiale di formula 1, tutto finisce dopo due giri quanto il tedesco campione del mondo, Sebastian Vettel, decide che doveva andare in testa e vincere.  Così è stato.

Con questa premessa, sembra di parlare di un gp noioso, soporifero ed invece è stata una delle corse più adrenaliniche degli ultimi anni.

Fermi tutti! Prima di parlare di cose emozionanti, bisogna “gridare” e “imprecare” contro la sfortuna della Ferrari prima di Fernando Alonso e poi del brasiliano Massa.

Lo spagnolo partito sempre in maniera aggressiva ha continuato a fare il fenomeno nonostante la sua ala mobile posteriore ha deciso di restare aperta e piantarlo in asso.

Doppio stop, impossibilità nel superare in rettilineo e nonostante i problemi una gara da solito mastino.

Nelle sue parole si legge tutto il suo rancore e il sentore di un’occasione mancata.

“Oggi certamente non siamo stati aiutati dalla fortuna ed è un vero peccato dopo un weekend così positivo sia per me che per Felipe. Eravamo stati competitivi sia nelle libere che in qualifica e ci aspettavamo entrambi di poter fare una bella gara. Dopo i primi giri, quando pensavo di aver finito le gomme posteriori, il box mi ha informato che il DRS era bloccato: non è bastato il primo pit-stop e la persistenza del problema mi ha costretto ad una sosta extra. Da lì in avanti la chiara indicazione del muretto a non utilizzarlo ha condizionato la mia corsa. Ho provato a recuperare ma era davvero difficile trovare dei punti dove sorpassare e in più quando ti trovi indietro in mezzo a un gruppo il degrado delle gomme è ancora più difficile da gestire. Sono certo che senza i problemi occorsi a me e Felipe saremmo finiti davanti perché la macchina risponde molto bene, è la migliore degli ultimi quattro anni”.

La gara come dicevo non è stata assolutamente monotona, anzi, mentre Massa era alle prese con fermate ai box aggiuntive per vie di gomme tagliate,Button, Perez, Rosberg, Hamilton e Webber se le davano di santa ragione facendo perdere peso e capelli ai rispettivi team principal seduti al muretto dei box.

Grande gara per Raikkonen e Grosjean che portano a casa un ottimo secondo e terzo posto e, qualora non lo sapessimo, ci mostrano una Lotus in gran forma, grande ammaliatrice delle proprie gomme.

Non possiamo non citare la bella gara di Di Resta con l’indiana Force India, più volte vicino a salire sul podio chiude con un’incoraggiante quarto posto.

Torniamo al vincitore, il dominatore tedesco ha sudato per due giri, poi ha giocato alla playstation per tutti i giri del caldo circuito immerso nel deserto del Bahrain.

Scherzi a parte, qualcuno aveva detto che il tedesco e la Red Bull volante erano in difficoltà, se sono queste quelle a cui si riferivano allora saranno “uccelli per diabetici” per tutti.

Giù il cappello per il biondo Vettel e per la sua Red Bull che salgono sempre più in alto nella classifica mondiale, sfortune e casi strani a parte, tutti gli altri team devono rimboccarsi le maniche per non farli prendere troppo margine in questa stagione avvincente come mai l’abbiamo vissuta.

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