Facebook, il social network che conta quasi due miliardi di utenti in tutto il mondo, ha annunciato la sua intenzione di ridurre al più presto il “revenge porn“, il fenomeno che sempre più spesso vede gli utenti mettere online foto intime di altri iscritti senza averne il permesso, e tutto al solo scopo di vendicarsi (da qui il nome di “revenge porn”).

Il social network ha presentato un nuovo sistema denominato photo-matching che dovrebbe riuscire ad evitare che immagini intime postate senza il permesso dei protagonisti possano essere condivise nuovamente dopo una segnalazione. Il servizio sarà attivo inizialmente sulle piattaforme di Facebookk, Messenger e Instagram. Al momento ne resterà fuori WhatsApp.

Il tutto funzionerà più o meno in questo modo:

Gli utenti potranno segnalare una foto che, a loro avviso, contiene immagini di intime e che potrebbero essere state postate senza il permesso dei diretti interessati.

Una volta fatta la segnalazione, un team in carne ed ossa si occuperà di valutare l’immagine e di scegliere se rimuoverla semplicemente o se disabilitare anche l’account di chi l’ha postata.

A questo punto entra in gioco il photo-matching per il riconoscimento delle immagini.

Ogni qual volta una foto segnalata e cancellata verrà ricondivisa, questa sarà riconosciuta dal sistema che avviserà l’utente della violazione presente, impedendone una nuova pubblicazione.

Questa nuova strategia è stata messa a punto a seguito delle tante richieste da parte delle autorità e delle diverse associazioni che, sulla scia di fatti cronaca che hanno visto sempre più persone subire disagi così grandi da spingerle in depressione o verso il suicidio, hanno chiesto aiuto al social più diffuso tra tutti. La speranza è quella di riuscire a debellare del tutto questa nuova moda.