Arrivano i medicinali al supermercato; era già nell’aria da qualche tempo, e ci si aspettava questa rivoluzione in campo farmaceutico nonostante le tante rimostranze mostrate dal mondo delle farmacie; alla fine con il decreto salva-italia è arrivato anche l’articolo 32 del suddetto decreto legge, con il quale si asserisce che determinati farmaci, quelli di fascia C, ossia destinati al pagamento intero da parte di cittadini, potranno trovarsi nelle parafarmacie e all’interno dei supermercati. Nell’articolo si parla di questi farmaci con tutte le precauzioni del caso e quindi dei limiti a questi annessi. Infatti rimarranno a puro carico delle esclusive farmacie tutti quei medicinali che richiedono l’obbligo di una ricetta medica per poter essere venduti.

Le quattro diverse categorie che si potranno trovare ancora in maniera esclusiva nelle farmacie sono le seguenti: medicinali stupefacenti, iniettabili, e farmaci del sistema endocrino, così come tutti quei medicinali per i quali è richiesto sempre il rinnovo della ricetta medica.

La lista dei 230 medicinali che si troveranno nei supermercati è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 26 aprile 2012. Tra i medicinali che troveremo nei banchi nei nostri ipermercati, scorgeremo così quelli specifici per curare l’herpes labiale per esempio, oppure alcuni antinfiammatori che si applicano su zone locali esterne della pelle, ed ancora colliri antiallergenici; tutti medicinali che come si sa, sono di uso molto frequente da parte dei cittadini. Gli spazi commerciali che potranno vendere i farmaci predisposti all’interno delle loro aree devono però rispondere a precisi requisiti.

Lo spazio destinato dovrà essere ben evidenziato con apposite strisce di cortesia, quella famose per il rispetto della privacy, oltre alla presenza costante per tutto l’orario di apertura del centro commerciale o supermercato, di personale qualificato in camice bianco, ossia farmacisti esperti del settore.

La zona adibita per la vendita dei medicinali all’interno dei supermercati dovrà essere ben distinta e lontana da quelle aree destinate ad altro uso. Questa decisione ha provocato come ci si aspettava diversi reclami, questo perché ci si aspettava comunque una riduzione dei prezzi dei medicinali in fascia C; essendo una delle motivazioni iniziali favorevoli per cui ci si apprestava a questo cambiamento. Quest’abbassamento dei prezzi non è avvenuto creando tutte le disquisizioni del caso.