Fattore Zlatan, la magia che ti cambia la vita

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    Ecco cosa mancava: Ibrahimovic. Se il Milan degli ultimi anni, dall’ultima gestione Ancelotti alla mini-era di Leonardo, non era capace di vincere partite come quelle di ieri sera adesso, con Allegri e soprattutto con Ibra, riesce a conquistare i tre punti anche soffrendo un po’.

    Ammettiamolo: il Milan delle passate stagioni una partita così avrebbe fatto fatica a portarla a casa. Sì, perchè Ibra queste partite te le renede facili con giocate difficili, e la semirovesciata di ieri non è arrivata così, per caso.

    Se lo chiamano Ibracadabra, un motivo deve pur esserci. Lo svedese è l’arma in più di questa squadra; un tocco di bacchetta magica gli basta e la partita cambia, proprio come accade agli stregoni delle favole.

    Altre magie però sono state viste dal pubblico presente a San Siro: quelle di Christian Abbiati. In un paio di occasioni il numero 1 rossonero ha salvato il risultato con le sue parate, lasciando che l’attaccante si prendesse tutto il merito della vittoria.

    Tornando a Zlatan: tre gol-vittoria nelle ultime tre partite, per un totale di nove punti in due settimane e di venti dall’inizio della stagione. Se non è magia questa.

    Fiorentina piegata non senza qualche difficoltà, ma i tre preziosissimi punti sono stati portati a casa: adesso sta alle inseguitrici fare risultato per evitare la prima mini-fuga stagionale.

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