Fiat, lavoratori chiedono accordo

    L’ad Fiat lo ha detto senza mezze parole; se non si trova un accordo con i sindacati dei lavoartori, gli investimenti aziendali sullo stabilimento di Mirafiori non ci saranno.

    E adesso è proprio la base sindacale torinese di Fim e Uilm che chiede alle rispettive sigle nazionali, al tavolo delle trattative a Roma, di trovare una soluzione immediata, che accolga le richieste di Marchionne di istituire una newco, che poi applicherebbe il contratto per l’auto, quando ci saranno sia l’una che l’altra cosa.

    Resta il no di Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, contraria a discutere di premi alla produttività e di nuova turnazione.

    A tal proposito, i sindacati americani della Chrysler hanno espresso il loro stupore, in quanto non si capacitano come si possa essere contrari all’offerta di un’azienda che offre incentivi e premialità a chi produce.

    La Fiom non siede al tavolo della trattativa, ma a parte questo dato, l’accordo pare che sia possibile.

    E’ troppo forte la pressione dei lavoratori torinesi, spaventati dalle conseguenze sull’occupazione nello stabilimento di Mirafiori, nel caso in cui l’accordo non si trovi.

    E Film e Uilm, in particolare, pare che abbiano recepito il messaggio.

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