Fidel Castro è morto? Dubbi su tam tam Twitter

    Da giorni sono incessanti i messaggi che si rincorrono su uno dei più famosi social network del pianeta, Twitter, a proposito delle condizioni di salute del lider maximo Fidel Castro. La notizia sarebbe questa: Fidel Castro è morto. Ma sulla veridicità di questa affermazione non ci sarebbero certezze, ma nemmeno smentite. Certo, non è la prima volta che si diffondono questi messaggi, soprattutto dopo che Fidel fu ricoverato nel 2006 in fin di vita. Da allora egli non è più onnipresente sulla stampa e in tv e questo scatena la ridda di voci sul suo stato di salute. Tuttavia, in genere dal regime cubano provengono sempre smentite sulla sua presunta morte, mentre questa volta c’è silenzio.

    Intanto iniziamo col dire che la notizia che corre su Twitter, il social network che consente di esprimere opinioni fino a 140 caratteri e divulgarle, proverrebbe da un sito di informazione del Cile e da lì si sarebbe diffusa.

    Ma ci sono esperti pronti a giurare che tale notizia sarebbe in realtà il frutto di un virus informatico, con un file video allegato che in teoria dovrebbe mostrare il corpo di Fidel Castro, ma nella realtà altro non sarebbe che una fonte di contagio. Addirittura, pare che tale bufala-virus circoli dagli inizi di agosto. Le chiamate e le email alla più importante blogger cubana Yoani Sanchez sono incessanti. Tutti la chiamano per sapere se la notizia sia vera, se ci siano segnali in tal senso. La blogger si limita a rispondere di non saperne nulla e se anche fosse vera, i cubani sarebbero gli ultimi a saperlo.

    C’è un altro segnale, che potrebbe un pò confermare se non la morte, almeno l’aggravamento delle condizioni di salute dell’ex dittatore cubano. Il presidente venezuelano Hugo Chavez in questi giorni non si starebbe recando a L’Avana per iniziare il suo terzo ciclo di chemioterapia.

    Ad ogni modo, il regime è ormai in grado di sopravvivere senza il suo lider maximo, dato che lo stesso Fidel ha progressivamente passato le insegne del potere al fratello Raul sin dal 2006. E ad aprile si era dimesso anche dalla carica di segretario del partito, confermando la sua uscita di scena definitiva dalla politica cubana, almeno in via ufficiale.

     

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