Fini: “Chi ci colloca a sinistra ha paura di noi”

E’ stato un Gianfranco Fini duro e combattivo quello che, nella giornata di ieri, ha presenziato al primo congresso nazionale di Generazione Futuro, la formazione giovanile di Futuro e Libertà. La kermesse, che si è tenuta a Bari tra ieri e l’altro ieri, ha registrato la partecipazione di molti esponenti di Fli ma l’intervento del Presidente della Camera, il più atteso della due giorni, è stato sicuramente quello che più di tutti ha suscitato l’attenzione dei media e dei giovani presenti.
Gianfranco Fini, svestiti per un giorno gli abiti istituzionali, ha infatti pronunciato un discorso sentito e vibrante, nel quale non ha mancato di scoccare qualche frecciata al Governo e al Presidente del Consiglio.

Incentrato sul problema della precarietà giovanile, l’intervento del Presidente della Camera ha infiammato gli animi dei presenti e suscitato, di converso,  forti critiche dall’area politica della maggioranza.
La tesi sostenuta da Gianfranco Fini è stata quella già delineata con il congresso fondativo del partito, vale a dire la concezione di Futuro e Libertà come polo aggregativo di un nuovo ideale di destra italiana che abbia come parole d’ordine il rispetto della legalità, la nazione e la coesione sociale.

L’ affondo del Presidente della Camera si concentra però sul Governo: “Il nostro esecutivo non ha credibilità a livello internazionale e la colpa di tutto ciò è da ripartire tra chi continua a sostenerlo perchè preoccupato di non essere ricandidato e le eccezioni euroscettiche e populiste della Lega“.
Fini ha poi proseguito, negando che il proprio partito sia stato protagonista di uno “spostamento a sinistra”: “Ci attaccano perchè hanno paura di noi. Noi di sinistra? Mai. Però non possiamo neanche accettare che, per evitare queste critiche, si consegnino al centrosinistra battaglie che noi dovremmo sostenere”.
La chiusura è stata su Berlusconi: “Il Presidente del Consiglio, invece di pensare a risolvere i propri problemi giudiziari, dovrebbe prestare ascolto alla voce dei giovani, che sono il nostro futuro“.

Dura la replica della maggioranza che, con Daniela Santanchè, ha attaccato il Presidente della Camera: “Finalmente ha dichiarato pubblicamente da quale parte sta. Contro la maggioranza e al fianco dell’opposizione“.
Ma la levata di scudi si è estesa anche agli esponenti del Governo, con il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro che ha affermato: “Fini dedica il weekend a gettare benzina sul dibattito politico con la speranza che lunedì qualcuno accenda il cerino“.
Ironico invece Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, che schernisce Fini, riconoscendogli “una grande capacità di abbassare i toni“.

 

 

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