Flop di Striscia la notizia: ritorno a casa per i velini e Virginia Raffaele

La tanto blasonata rivoluzione di Striscia la notizia è giunta già al capolinea. Dopo poco più di due settimane la nuova squadra del tg satirico, di cui s’era tanto parlato prima del debutto ufficiale dello scorso 23 settembre, subirà un cambiamento drastico: via dal comando Virginia Raffaele e subito a casa i due velini, che dovranno fare ritorno alla vecchia vita di studenti universitari.

Antonio Ricci, spesso accusato di strumentalizzare l’immagine della donna e colpevole di avere inventato la figura delle ‘veline’, in passato si era difeso dalle accuse di sessismo lanciando una sfida: sarebbe stato disposto a rinunciare ai brucianti stacchetti di Striscia se la Rai avesse rinunciato al concorso annuale di Miss Italia, altra storica trasmissione incentrata esclusivamente sull’aspetto esteriore della figura femminile.
Ebbene quest’anno Miss Italia 2013 non verrà, come da consolidata tradizione, trasmessa da Rai Uno e Ricci si è visto costretto a mantenere la vecchia promessa.

Ma qualcosa deve essere andato storto per giustificare una virata più rapida di quella compiuta dal Titanic cento anni fa.
Stando alle fonti ‘l’allarme iceberg’ è dovuto ai preoccupanti dati Auditel registrati negli ultimi giorni: 2 milioni di spettatori in meno rispetto allo stesso periodo del 2012 in cui si annotava uno share del 20,46% , a dispetto dell’ attuale 18,2%. Una percentuale decisamente troppo incisiva per essere incassata senza correre ai ripari.

Gli spettatori di Canale 5 non devono avere gradito troppo le imitazioni della Raffaele, tanto apprezzate a ‘Quelli che…’ ma poco efficaci in casa Mediaset, che le da il benservito ed accoglie Piero Chiambretti con stacchetti ‘rosa’ al seguito.
Le veline torneranno quindi a sgambettare nuovamente sul bancone più famoso d’Italia come se nulla fosse successo, come se della ‘rivoluzione’ non se ne fosse mai nemmeno parlato.
Antonio Ricci deve avere compreso che squadra che vince non si cambia e che nessuna promessa al mondo può resistere di fronte ad un mediocre bollettino degli ascolti.

Il mercato continua dunque a dettare legge nelle scelte delle emittenti televisive, ad essere reticente ai cambiamenti e a reclamare a gran voce il prodotto di sempre. Quanto accaduto tra le fila di Striscia la notizia non è altro che lo specchio dei gusti culturali del popolo italiano: restio all’immagine dell’uomo oggetto e riluttante all’idea della sola donna al comando.

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