Fmi, Irlanda a rischio rimborso

    Piovono critiche e scetticismo sul futuro dell’Irlanda.

    L’ultima nota negativa arriva da Washington, dove nel giorno in cui il Fondo Monetario Internazionale sancisce formalmente lo stanziamento del pacchetto di aiuti da 22,5 miliardi, che integrano i 45 miliardi europei e i 17,5 miliardi della stessa Dublino, con utilizzo di riserve, lo stesso Fmi vede fosco, sulle prospettive di rimborso dei prestiti ottenuti.

    Secondo l’istituto di Washington, il Paese celtico avrebbe difficoltà a rimborsare i prestiti, a causa di una crescita economica bassa, nei prossimi 5 anni, con una previsione di -0,2% del pil, nel 2010, un +0,9% nel 2011 e una crescita media stimata del 2,7-2,8%, nel quadriennio 2012-2015.

    Quanto al deficit, si prevede un 5,1% nel 2014 e un 4,8% nel 2015. In sostanza, secondo il Fmi, l’Irlanda non raggiungerebbe l’obiettivo del 3%, nel rapporto tra defici e pil, come pattuito con UE e BCE.

    Non solo; questa bassa crescita di ciò che fu una “tigre” del nord Europa potrebbe comportare serie difficoltà, nella capacità degli irlandesi di rimborsare i prestiti, alle scadenze e condizioni prefissate.

    Per questo, il Fmi ritiene che nei prossimi anni, il governo di Dublino potrebbe avere bisogno di manovre finanziarie aggiuntive, per centrare gli obiettivi di bilancio e per rendere solvibili i prestiti.

    Ipotesi alternative, quali la rinegoziazione dei prestiti a tassi più vantaggiosi vengono ritenute molto improbabili.

    Il cielo d’Irlanda si copre sempre più di fitte nubi.

    Ricerca personalizzata