Mai come quest’anno per fare i pronostici in Formula 1 servirebbe la sfera di cristallo”, firmato Alex Zanardi. Questo il pensiero del pilota bolognese a 3 settimane dal Gran Premio d’Australia, gara d’esordio di un mondiale che mai come quest’anno si preannuncia avvincente ed incerto.

Le variabili sono molteplici, su tutti i cambi nell’aerodinamica dovuti ai limiti di peso e l’introduzione dei motori Turbo, aspetti che hanno costretti gli ingegneri e i tecnici di tutte le scuderie a fare gli straordinari per mettere in pista una vettura che sia quantomeno affidabile. Ed è proprio sul piano dell’affidabilità che, secondo Zanardi, si giocheranno i primi Gran Premi e, forse, l’intero campionato: “l’affidabilita’ delle auto sara’ il fattore che potra’ fare la differenza, dal momento che ci sono ancora vetture che escono senza riuscire a rientrare ai box”, ha dichiarato il bolognese, alludendo in maniera neppure troppo velata a tutte quelle scuderie che più hanno incontrato problemi da questo punto di vista (Red Bull su tutte).

Quindi sarà un campionato imprevedibile o è possibile stabilire una prima scala di valori, per quanto provvisoria? Zanardi abbozza dei suoi pronostici, mettendo in un’ipotetica pole position la Mercedes e tutte le scuderie che montano il motore prodotto dalla casa di Stoccarda (McLaren, Williams e Force India), apparso il più veloce ed affidabile sia nei test a Jerez che questi giorni in Bahrein. E la Ferrari? Qui il bolognese fa i dovuti scongiuri: “In genere sbaglio sempre i pronostici, quindi per scaramanzia dico che e’ messa male. Scherzi a parte, anche la scuderia di Maranello appare a posto e pronta a competere per il titolo”.

Un commento nostalgico, infine, quello rilasciato da Zanardi sui nuovi motori. Il bolognese, facendo eco alle parole di un Bernie Ecclestone critico riguardo le modifiche imposte dalla Fia, ha dichiarato: “E’ vero che il pubblico che assiste alle gare vuole vedere in pista il massimo della tecnologia, ma questo non puo’ andare a discapito dello sport e della competizione” – ha dichiarato l’ex pilota – “condivido il punto di vista di Bernie Ecclestone. E poi, il rombo di un 12 cilindri e’ un rumore che commuove, l’auto da Formula 1 deve fare casino

I test in Bahrein

Intanto Melbourne è sempre più vicina, ed i test in Bahrein regalano finalmente qualche gioia anche alla Red Bull. La scuderia campione del mondo, afflitta dai problemi del motore Renault che ha costretto gli uomini in blu a girare pochissimo sino ad oggi, riesce finalmente a dare un po’ di continuità alle sue prestazioni, piazzandosi al terzo posto in questa seconda giornata di test con Daniel Ricciardo.

Davanti a tutti, a sorpresa ma non troppo, la Force India di Sergio Perez che precede la Ferrari di Fernando Alonso. Il pilota di Oviedo può ritenersi molto soddisfatto dell’odierna giornata di prove, dedicata quasi in toto all’affidabilità nel long run della vettura. I tempi costantemente bassi e gli oltre 100 giri percorsi inducono gli uomini in rosso ad un cauto ottimismo. D’altronde Raikkonen nei giorni scorsi si era dichiarato tranquillo per i tempi delle scuderie motorizzate Mercedes, in virtù del grande lavoro fatto nell’ombra alla ricerca di soluzioni non necessariamente legate alla prestazione sul giro secco. Qualche problema, invece, per Lewis Hamilton, anche se il britannico ha compiuto oltre 70 giri primi di dover precauzionalmente rientrare ai box.

Sorrisi un po’ per tutti, dunque, anche se, come direbbero i calciofili, sarà il campo a dare il primo giudizio definitivo. Allora appuntamento tra tre settimane in Australia, dove le chiacchiere staranno a zero e il primo podio stagionale potrà dare una prima indicazione sul campionato che verrà.