Si diceva che le prime prove sarebbero state un salto nel buio per molti; si diceva che dopo anni di dominio avremmo visto la Red Bull arrancare nelle retrovie; ci si chiedeva cosa avrebbe potuto fare la Ferrari con le nuove regole. Molte cose sono state dette e scritte, ma arriva un momento in cui le chiacchiere si azzerano, un momento in cui gli unici a fare a rumore sono i motori delle vetture, in cui la pista diventa l’unico parametro di giudizio, il podio l’unica soluzione possibile. Quel momento è arrivato stanotte, con le prime prove libere del Gran Premio d’Australia a Melbourne, tradizionale appuntamento d’apertura della stagione di Formula 1 e che, non poteva essere altrimenti, hanno subito regalato conferme, smentite e sorprese.

Al termine delle due sessioni di prove libere a fare paura sono le Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg, piazzatesi ai primi due posti e mantenendo a debita distanza il resto della compagnia. I test invernali, quest’anno particolarmente indicativi in virtù delle numerose modifiche apportate dalla FIA ai regolamenti che hanno costretto i tecnici e rivoluzionare le vetture in ogni loro componente, avevano già evidenziato come la casa di Stoccarda non solo fosse dotata di un motore turbo veloce ed affidabile, ma anche di un pacchetto auto complessivamente competitivo.

Ride la Mercedes, ridacchia la Ferrari. Fernando Alonso, dopo aver chiuso in testa la prima ora di prove libere, si piazza al terzo posto a mezzo secondo dalle Frecce d’Argento. Quello che fa ben sperare è il ritmo gara mostrato dall’asturiano durante queste prime prove, con la concreta possibilità di puntare al podio in questa gara ma anche, con i dovuti sviluppi alla vettura, di poter vivere una stagione da protagonisti. Male, invece, Kimi Raikkonen: il finlandese, di ritorno a Maranello dopo 4 anni, non ha avuto lo stesso feeling del compagno di squadra con la vettura, chiudendo ad oltre un secondo di distacco da Lewis Hamilton.

Ma la sorpresa più piacevole (se così si può definire la prestazione di un quattro volte campione del Mondo) è data dal quarto posto di Sebastian Vettel. Il tedesco si presentava ai nastri di partenza praticamente al buio, senza avere mai avuto la reale possibilità di testare la vettura per tutto l’inverno per i problemi dovuti soprattutto all’affidabilità del propulsore Renault. I problemi restano, sia chiaro (Lotus, Toro Rosso e Caterham in fondo allo schieramento lo dimostrano), ma Vettel e Adrian Newey restano animali da gara e, forse, sono stati dati per morti troppo presto. Benino anche Ricciardo, al debutto sulla scuderia campione del Mondo, che chiude le libere in questo che è il suo Gran Premio di casa al sesto posto.

Da domani, però, si fa sul serio. Alle 7 ora italiana avremo le prime qualifiche ufficiali (diretta esclusiva sul cananle Sky Sport F1). Il meteo parla di possibilità molto concreta di pioggia, quindi ci aspettano parecchie sorprese. E chissà che Alonso, in mezzo al caos, non voglia regalare ai tifosi Ferrari la prima zampata di una stagione che si prospetta emozionante.