Formula 1: la F14 T lancia la sfida al mondo

Se la potenza del nuovo motore Turbo che proverà a spingere la Ferrari verso il titolo potesse essere misurata non in cavalli ma attraverso l’affetto dei propri tifosi, il campionato Mondiale di Formula 1 non avrebbe neppure inizio: tanto l’affetto, tanto il legame tra la Rossa e i suoi fans che non esiste scuderia in grado di competere su questo piano. Purtroppo, però, in pista scendono piloti e vetture, ma sapere che la monoposto che Maranello svelerà domani sarà idealmente spinta da oltre un milione di tifosi inorgoglisce e responsabilizza gli uomini in rosso.

Tale, infatti, è stato il successo dell’iniziativa ideata dai vertici del Cavallino, che a metà dicembre avevano lanciato un sondaggio aperto a tutti attraverso il quale i tifosi avrebbero potuto scegliere, in una rosa di 5 nomi, la sigla che contraddistinguerà la monoposto che verrà presentata domani in diretta web alle ore 14.30. Il voto si chiudeva oggi a mezzogiorno e mezzo, ed è stata battaglia vera, con un testa a testa finale tra F166 Turbo e F14 T: a spuntarla è stato quest’ultimo acronimo, con uno scarto di soli 19000 voti.

Sarà, dunque, la F14 T (sigla che fa riferimento all’anno 2014 e alla nuova tecnologia turbo che caratterizzerà le monoposto da questa stagione) a gettare il guanto della sfida all’imprendibile Red Bull di questi ultimi anni ed al campione del mondo Sebastian Vettel. E la sfida e di quelle toste: dopo oltre vent’anni, infatti, verrà detto addio ai motori aspirati per un ritorno al rumore sordo del Turbo. Questo aspetto, oltre alle numerose modifiche regolamentari volute dalla FIA, azzera il gap che si era creato nelle ultime stagioni, mettendo in mano agli ingegneri la patata bollente della creazione di una vettura competitiva sin dal primo Gran Premio, che si correrà a marzo a Melbourne.

Un’iniziativa, quella lanciata dalla Ferrari, che dunque lancia nello sconfinato mondo del web il brand principe del “made in Italy” nel mondo, simbolo di un paese decadente e spesso deriso ma che, grazie al Cavallino rampante, riesce ancora a focalizzare i sogni di milioni di persone dagli Stati Uniti fino all’ultima capanna del paese più povero. Ed analizzando la provenienza dei voti, i vertici di Maranello sembrano aver fatto davvero centro: oltre all’Italia, naturalmente leader in questa classifica, agli Stati uniti e ad altri paesi europei, è interessante vedere come ai primi posti in questa speciale classifica troviamo anche i paesi in via di sviluppo, la nuova frontiera da esplorare alla ricerca di una globalizzazione dei mercati che nasconde un numero illimitato di potenziali clienti.

Se questo sondaggio aveva, e senz’altro è così, anche lo scopo di far conoscere la Ferrari nel mondo, facendola sentire propria anche a coloro che non possono permettersi neppure di sognarla, l’obiettivo è stato raggiunto: Brasile, Cina ed India si sono piazzate ai primissimi posti, ma troviamo anche Groenlandia, Guinea Equatoriale e Cuba, segno che la rete funge da precursore a quelle che saranno, inevitabilmente, anche le scelte commerciali future.

Adesso che le neonata ha un nome, tutti i tifosi aspettano anche di vedere il suo volto. L’attesa sarà breve: domani pomeriggio, infatti, alle 14:30 è prevista la presentazione, anch’essa trasmessa tramite internet. Tutti, quindi, potranno assistere al battesimo di quella che è, a questo punto, un po’ la vettura di tutti, il sogno di milioni di persone che prende forma sotto gli occhi del mondo.

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