Dalla Cina agli Usa: Foxconn investe in Pennsylvania

La società taiwanese Foxconn è un’importante produttrice di componenti elettronici e, fino ad oggi, i suoi stabilimenti si sono concentrati soprattutto in Cina e Giappone. Il suo cliente principale è Apple, per cui produce iPhone, iPod e iPad, ma tra i nomi importanti ci sono anche Sony, Microsoft e Amazon.

Grazie alla forte accelerazione degli ultimi anni che ha vissuto il settore della tecnologia di consumo, anche la società asiatica ha visto crescere il suo fatturato e con esso le possibilità di investimento, per rilocalizzare la produzione e la ricerca, forse anche per avvicinarsi ai mercati in cui si trovano i suoi maggiori clienti.

Terry Gou, CEO di Foxconn, ha annunciato la notizia durante la sua visita negli USA, dove ha incontrato il governatore della Pennsylvania Tom Corbett. Gou, nello specifico, ha parlato di un investimento totale di 40 milioni di dollari per l’apertura di un nuovo stabilimento nello Stato americano, dove probabilmente nella prima fase non verranno assemblati direttamente i prodotti, ma si concentrarà più sullo studio della robotica.

Infatti, parte della somma a disposizione dell’operazione, ben 10 milioni di $ verranno impiegati in progetti di ricerca in robotica presso la Pittsburgh’s Carnegie Mellon University, ad Harrisburg, capitale della Pennsylvania, dove Foxconn ha già un team di ricerca che collabora con l’università.

L’obiettivo di questo spostamento contro tendenza è quello di sfruttare le conoscenze in termini di ricerca e sviluppo raggiunte e, nel lungo periodo, abbattere i costi di trasporto dei dispositivi già assemblati, montandoli direttamente negli Stati Uniti. La robotica potrebbe servire per raggiungere in futuro un alto livello di automatizzazione della produzione, fino a sostituire le braccia dei suoi impiegati con braccia meccaniche che riescano a svolgere il lavoro ad unc osto inferiore, in Pennsylvania come in Cina.

Il passo successivo di Foxconn potrebbe essere l’apertura di un altro stabilimento anche sulla West Coast, dopo aver scelto la Pennsylvania per la zona est. Il CEO di Foxconn, a questo proposito, sembra aver incontrato recentemente anche il governatore dell’Arizona, per ipotizzare l’apertura di un nuovo stabilimento anche in questo Stato americano.

Per Apple, così come per gli altri clienti di Foxconn, questo potrebbe significare lo spostamento della produzione dei propri device negli USA, eliminando dai propri prodotti l’etichetta made in China. La valorizzazione del luogo di produzione è un trend in crescita tra i produttori del settore elettronico, significando molto spesso per il cliente finale maggiore qualità e affidabilità.

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