G20, via libera a Basilea 3

    Se dal punto di vista politico, il G20 di Seoul sarà un quasi sicuro fallimento, essendo le posizioni dei grandi della Terra molto distanti tra loro, su punti qualificanti, il vertice ha però chiarito alcuni punti sulla situazione delle banche.

    Anzitutto, è stato ratificato, di fatto, l’accordo di Basilea3, con la previsioni di stress test regolari nel tempo, al fine di disincentivare le banche ad assumersi rischi eccessivi. Inoltre, è stata ribadita la necessità di richiedere alla banche un’integrazione di capitale, per una loro maggiore solidità.

    Non ci dovrebbero essere, invece, le cosiddette “too big, to fail”, cioè le banche “troppo grandi per fallire”.

    Sulla presunta lista, di cui ha parlato nei giorni scorsi il “Financial Times”, era giunta una smentita dal Governatore di Bankitalia Mario Draghi, peraltro Presidente del “Financial Stability Board”, che ha scritto le regole di Basilea 3.

    Nella lista, pubblicata dal quotidiano economico inglese, compariva, tra gli altri, il nome di Unicredit, oltre a Deutsche Bank e molte altre banche europee, soprattutto inglesi.

    A Seoul, comunque, si pone l’accento sull’occupazione, il cui rilancio viene ritenuto il vero volano per la ripresa economica, a livello mondiale.

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