Genoa-Inter, sintesi

    L’Inter passa allo stadio Luigi Ferraris contro un Genoa tosto e compatto, punito solo da un errore clamoroso del suo portiere.

    Le due formazioni, infatti, si sono combattute a spron battente, e soprattutto nei minuti finali del secondo tempo, il Genoa avrebbe probabilmente meritato qualcosa di più.

    Momento saliente dei primi 45 d’orologio, è il 18′, quando Cambiasso è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Al suo posto Muntari, che in settimana è stato prima accostato al Tottenham e poi alla Roma, visto la scarsa considerazione da parte di Benitez. Il bello del calcio però è proprio questo.

    Dopo che il Genoa era andato vicinissimo al vantaggio al 40′, con Rossi che si divora una palla gol pazzesca dentro l’area di rigore, mandando a lato, è proprio Muntari, otto minuti dopo, a siglare il gol della vittoria nerazzurra con un destro centrale dal limite.

    Complice una papera del portiere portoghese Eduardo, che si vede il pallone rimbalzare lentamente sulla sua destra.

    Nel secondo tempo, la prima azione da gol è ancora dell’Inter, ma in questa occasione Eduardo si oppone bene a Biabiany, negandogli la gioia del gol.

    Gli undici di Gasperini, comunque sono una squadra viva, e che gioca un bellissimo calcio. Lo dimostra soprattutto negli ultimi venti minuti dio partita, quando costringe Castellazzi, subentrato al 17′ a Julio Cesar per infortunio, ad un paio di interventi decisivi.

    Il primo al 25′, su colpo di testa di un effervescente Luca Toni. Poi al 45′, ancora su colpo di testa di Destro.

    Da segnalare anche la conclusione a incrociare del giovanissimo Boakie, di poco sopra la traversa. Il giovane ghanese lascia ben sperare per il futuro.

    La partita, comunque, finisce uno a zero per i nerazzurri.

    Il Genoa avrà parecchio da recriminare con Eduardo negli spogliatoi.

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