Si torna a parlare di Brexit ed in particolare delle tutele per gli Italiani residenti in Inghilterra. In attesa del Consiglio europeo che si terrà domani 29 Aprile, Paolo Gentiloni è infatti intervenuto alla Camera dei Deputati dichiarando di pretendere i concittadini tutele e diritti amministrativi certi.

A detta del premier, “coloro che temevano o speravano che Brexit sarebbe stata una miccia per l’implosione dell’Unione Europea si sono sbagliati”. L’Italia, infatti, ha tutta l’intenzione di restare amica ed alleata del Regno Unito e non confonde le dinamiche instauratesi con Brexit con un negoziato che tutti sanno essere complicato. L’antica amicizia geopolitica tra i due paesi non sarà quindi né trascurata né tantomeno rinnegata.

Durante il suo intervento Gentiloni ha continuato dicendo che “la maggioranza dei cittadini europei è una maggioranza che ancora si schiera per una società aperta, ritiene che il patriottismo non debba essere confuso con una sorta di nazionalismo ostile nei confronti dei propri vicini, ritiene che attraverso dialogo, scambi commerciali, il confronto culturale, ci sia la possibilità di costruire il progresso ed il benessere dell’Europa. E questa è una verità emersa in questi mesi e che mi auguro continui ad emergere nei prossimi mesi.

Detto questo, l’interesse principale resta sul fatto che tra le priorità del negoziato ci sia il destino dei cittadini europei che risiedono nel Regno Unito e di cui il 15% è costituito da italiani per i quali saranno pretesi tutele e diritti amministrativi certi da applicare immediatamente e che non siano discriminatori ma che si basino sul principio di reciprocità.

Intanto la Merkel ci tiene a precisare che la Gran Bretagna non potrà vantare gli stessi diritti di uno stato europeo e che anche se per lei tale concetto è praticamente scontato, è giusto precisarlo affinché la Gran Bretagna non si faccia illusioni.

Fonti: Immagine presa da ansa.it