Giornata del risparmio, il monito di Napolitano alle banche: credito per sostenere la ripresa

Le banche, di fronte ai primi tiepidi segnali di recupero, devono anch’esse impegnarsi a sostenere la ripresa economica con la riapertura dei rubinetti del credito, in particolare verso le imprese piccole e medie. E’ questo il monito lanciato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione dell’ottantanovesima Giornata mondiale del risparmio.

Per il Capo dello Stato “i primi e incerti segnali di ripresa devono indurre a rafforzare tutte le azioni di sostegno all’economia, in uno sforzo generale al quale non può mancare l’apporto del sistema bancario e finanziario”. Secondo Napolitano il contributo degli istituti di credito dovrebbe “partire da una adeguata espansione dei finanziamenti alle imprese, in particolare piccole e medie”.

Nel dicembre 2010 il Comitato di Basilea aveva approvato nuove regole di supervisione nella erogazione e gestione del credito da parte degli istituti inserendo un coefficiente correttore che, in caso di concessione di prestiti alle imprese, avrebbe dovuto abbattere il capitale obbligatorio necessario alle banche. Un modo per incentivare gli istituti bancari a garantire l’accesso al credito delle piccole-medie imprese, evitando l’applicazione dei nuovi e più stringenti requisiti di capitale previsti dal protocollo di Basilea III.

I numeri diffusi in questi giorni tuttavia segnalano la conferma della tendenziale stretta sul credito, che colpisce soprattutto gli operatori economici di minori dimensioni. I prestiti alle imprese dalla fine del 2011 sono infatti diminuiti di oltre 70 miliardi di euro, ossia quasi dell’8%. La colpa però, sottolinea il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, è anche delle debolezze strutturali del Paese “a lungo trascurate, amplificate dalla crisi globale e da quella del debito sovrano”. È quindi indispensabile, a detta del governatore, proseguire con determinazione l’azione di riforma avviata negli ultimi anni.

La proclamazione della Giornata mondiale del risparmio fu promossa da Maffeo Pantaleoni, economista e politologo italiano che in un discorso del 1924 tenuto a Milano, nel corso di un congresso dell’Istituto Internazionale del Risparmio, valorizzò l’educazione della società alle virtù del risparmio caldeggiando un uso migliore e più intelligente delle risorse, che avrebbe dovuto avvantaggiare soprattutto le giovani generazioni.

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