Giornata mondiale senza pellicce, animalisti in piazza a Roma

    A Roma, in piazza del Popolo, come in tantissime città del mondo gli animalisti sono scesi in piazza oggi per il “Venerdì mondiale senza pellicce – World fur free friday”, giornata in cui contemporaneamente in Canada, Usa, Israele, Europa, America del Sud e non solo si denunciano con una voce sola torture e uccisioni di milioni di animali da pelliccia.

    Oggi modelle e attivisti dell’associazione Animalisti italiani onlus hanno inscenatoin 3 fasi, con tanto di sottofondo “horror”, le atrocità che stanno dietro alla morbida pelliccia che a molte donne piace ancora indossare: donne vampire in pelliccia grondanti sangue, pellicce insanguinate. Il tutto accompagnato da striscioni, slogan e dalle eloquenti immagini di volpacchiotti e visoni morenti.

    Ma ancor più della rappresentazione contano i dati. Solo per una pelliccia vengono uccisi, fanno sapere gli Animalisti, 200-400 scoiattoli, 180-240 ermellini, 130-200 cincillà, 30-40 conigli/procioni, 25-45 agnelli, 20-30 gatti domestici, 15-20 cani, 10-20 lontre/volpi, 30-70 visoni, 10-12 tassi, 60 moffette/martore, 3-5 lupi e l’elenco degli orrori non finisce certo qui. La morte a questi animali è spesso inflitta in modi atroci.

    Una sofferenza assurda, e oggi ancora più inutile dal momento che la moda consente di avere tantissime alternative creative, originali, di qualità, di alto livello, tali da non giustificare assolutamente la preferenza per le pellicce.

    “Lanciamo infine con una petizione un appello al Governo Italiano affinché intervenga tempestivamente in quanto è inaccettabile che in Italia vengano tuttora importate e vendute illegalmente pellicce di cane e gatto per una semplice carenza di controlli. E’ altrettanto inaccettabile che nonostante la normativa punisca ancor più severamente il maltrattamento degli animali, non siano ritenuti illegali gli allevamenti in cui gli animali da pelliccia vivono in condizioni a dir poco aberranti, uccisi con metodi che definire crudeli è un eufemismo”.

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