Giorni di ferie: i sabati e le domeniche vanno contati?

Quante ferie maturano gli italiani durante l’anno lavorativo? Secondo la legge vigente che regola l’orario di lavoro, ovvero secondo il decreto legislativo 66/2003, il lavoratore ha diritto a 4 settimane di ferie l’anno, due delle quali devono essere per forza di cose godute entro l’anno corrente, mentre le altre due possono essere usufruite nei 18 mesi successivi l’anno di maturazione.

Ma se questa bene o male è una regola ormai nota, soprattutto tra quanti sono attivi nel mercato del lavoro (o come dipendenti o come imprenditori), la domanda un po’ più complessa, quella che forse in molti non si pongono ma che può cambiare le carte in tavola è: sabati e domeniche sono o non sono compresi nel conteggio delle ferie? Secondo la giurisprudenza, quando si parla di settimana si intende tutta la settimana, e quindi anche il sabato e la domenica.

Perciò parlare di due settimane di ferie significa parlare di 14 giorni totali, ovvero di 10 giorni di ferie effettive (perché 4 giorni, essendo due sabati e due domeniche, non sono di fatto delle ferie vere e proprie). Per evitare malintesi di questo tipo, molti contratti specificano il numero dei giorni che il lavoratore ha accumulato sotto forma di ferie, per cui ormai è probabile che se si parla di 14 giorni di ferie, si parla di 14 giorni di ferie effettive, che con i festivi di mezzo diventano perciò tre settimane circa.

Per quanto riguarda i riposi lavorativi in senso lato, il decreto 66/2003 stabilisce che i lavoratori debbano avere diritto a delle pause nel caso in cui prestano più di sei ore al giorno di attività, oltre a tutta una serie di riposi giornalieri e settimanali. Nello specifico, il lavoratore ha diritto al riposo per 11 ore consecutive ogni 24 ore, e di 24 ore di riposo ogni 7 giorni. Nel caso in cui ciò non dovesse accadere, il lavoratore avrebbe diritto a richiedere un riposo compensativo.

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