Gli appelli dell'Enpa per fronteggiare il freddo

    L’Enpa, il noto ente nazionale protezione animali, ha lanciato diversi appelli ai sindaci e ai cittadini delle città maggiormente colpite dal freddo.

    Il primo riguarda i numerosi cani tenuti alla catena nonostante il gelo di questi giorni. L’Enpa chiede che i sindaci emanino ordinanze che vietino di tenere i cani legati alle catene, obbligando i rispettivi padroni a tenere in luoghi più riparati i propri cani.

    “Purtroppo non mancano i casi in cui, anche con temperature di -10° e oltre, vediamo cani tenuti alla catena con cucce diroccate o assenti. Il freddo, per essi, rappresenta solo l’ennesima angheria e prova dell’indifferente insensibilità alla sofferenza degli animali da parte di molti, spaventosa quanto l’ignoranza che la genera”. Così descrive la situazione Marco Bravi, responsabile ENPA della provincia di Cuneo.

    Altro appello viene poi lanciato a tutti e riguarda i volatili. A causa dell’urbanizzazione, sempre più uccelli hanno perso ripari naturali e fonti di cibo.

    L’Enpa, dunque, chiede di lasciare briciole di pane, frutta secca o semi sui davanzali delle finestre o nei parchi cittadini, in modo tale da rendere più semplice il ritrovamento di cibo da parte degli uccelli in questi giorni di freddo.

    A chiunque ne abbaia la possibilità, inoltre, l’ente chiede di spalare la neve nei propri giardini o anche nelle aiuole e nei parchi delle proprie città facendo fuoriuscire zone di terreno per permettere che uccellini si poggino e cerchino il cibo necessario.

    Si tratterebbe di piccoli gesti che se compiuti da tutti potrebbero salvare la vita a diversi animali.

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