Gli uomini e il complesso dei capelli grigi

In questi ultimi anni si è potuto assistere a svariate novità nel campo dell’estetica maschile. Dalla depilazione, ai prodotti specifici, a capi tipicamente femminili riadattati sulle mascoline figure, ogni passo avanti sembra minacciare la virilità degli uomini che, ben volentieri, hanno accettato di sottoporsi a pratiche desuete fino a qualche decennio fa.

E i maschietti si arrendono a qualsiasi altra sperimentazione, quando davanti allo specchio, appena svegli, mettono a fuoco qualche filo di quei capelli grigi che aumenteranno di mese in mese, quasi a scandire silenziosamente il tempo.

Dopo una prima fase di disperazione e di riflessione sugli anni che passano, la stesura del testamento e la vendita degli immobili superflui, il maschio impettito si trova dinanzi a un bivio: tingo o non tingo?

E nel rispondere a questo fatale quesito, l’immaginario collettivo dell’uomo dal capello ringiovanito dal colore, non aiuta di certo: castani troppo scuri e contrastanti con le carnagioni chiare, biondicci non definiti che ricordano i brodini delle case di riposo, rossi fluorescenti e catarifrangenti di ogni sorta, queste le immagini che scorrono lente nella mente di quell’uomo rimasto lì, davanti allo specchio.

E allora e ancora: tingo o non tingo?
E così l’immagine del sempreverde George Clooney, del divino Richard Gere e dell’adorato Sean Penn si sovrappone al riflesso del macho che vede in quel grigio un barlume di speranza, un nuovo espediente per farsi notare dal gentil sesso o un simbolo di saggezza da mostrare con orgoglio.

E anche se non basta coltivare capelli grigi per questo, le donne votano a favore del brizzolato, ritenendolo più naturale e seducente, in realtà solo perché rievoca il volto del citato George.

Nonostante sia in crescita, l’utilizzo, da parte dei maschietti, delle tinture per capelli, la percentuale dei consumatori resta esigua. Ritenuta erroneamente più appariscente e nostalgica, la perfetta tintura esiste e, se eseguita con cura, è in grado di restituire gli anni trascorsi come niente può. Quella che si nota, infatti, è solo una tintura fatta male.

E come è un po’ per le donne, dietro ogni scelta del look ci sono delle storie, dei sentimenti, delle convinzioni o solo il terrore dell’esperimento. Basta guardarsi in quello specchio nel modo giusto e capire qual è il riflesso che si vuole vedere.

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