Gli uomini preferiscono le macchine alle donne

Secondo un recente esperimento condotto dalla svedese Volvo in collaborazione con Myndplay, società specializzata in particolari sensori che collegano la nostra mente ai computer rilevandone le reazioni, dimostra quanto sia forte l’impatto che ha sugli uomini il design delle automobili. In poche parole: davanti a un auto dalle linee strepitose gli uomini sono in grado di provare emozioni molto forti, più forti di quanto non si possa immaginare.

L’esperimento è stato condotto su persone di entrambi i sessi mostrando loro immagini di automobili dal design accattivante alternate a immagini particolarmente evocative sul piano emozionale e captando attraverso dei sensori l’attività celebrale. Una sorta di elettroencefalogramma delle emozioni.

Ebbene, la stragrande maggioranza degli uomini (75%) ha provato sensazioni più forti davanti a una bella auto che ad una bella donna e l’emozione è stata addirittura più intensa davanti alle linee sinuose di un auto di lusso rispetto al pianto di un bambino. Per capire quanto siano state diverse le reazioni vi basti pensare che solo un terzo delle donne ha preferito le auto al George Clooney di turno.

Insomma, pare che il proverbio “donne e motori, gioie e dolori” non sia più così attuale perché le automobili danno ai nostri uomini le famose good vibration. Secondo un sondaggio, il 43% di loro ne ama soprattutto linea e design (sempre di curve si tratta!) e mettersi alla guida di un auto che reputano bella li fa sentire potenti e sicuri di sé.

Insensibili e superficiali come spesso vengono dipinti dall’universo femminile? Non proprio. Almeno secondo David Lewis, celebre neuroscienziato considerato il padre del neuromarketing. Intervistato in proposito, Lewis cita John Keats e il suo Beauty is truth, truth beauty per spiegarci che le emozioni suscitate dalle auto sono qualcosa di naturale, una normale risposta del nostro cervello a ciò che è semplicemente considerato come esteticamente bello.

Niente di preoccupante, dunque, se il nostro partner è più coinvolto da spoiler e cerchi in lega che non da un paio di belle gambe, ma poter ragionare alla pari forse dovremmo ripetere l’esperimento sulle donne mostrando un paio di Jimmy Choo al posto di fiammanti fuoriserie. Lì capiremmo se Marte e Venere sono davvero due pianeti distanti anni luce.

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