Gli USA rischiano il declassamento

    Aria di possibile downgrading per la prima economia del mondo. L’agenzia di rating internazionale Moody’s, che nei giorni scorsi aveva già dato mal di pancia all’Ungheria e poi alle banche spagnole, con un suo giudizio negativo, ora mette sotto le lenti di ingrandimento la politica fiscale dell’amministrazione Obama.

    In particolare, suscitano preoccupazione le ultime misure fiscali, che secondo Moody’s, creerebbero un ulteriore buco di bilancio, valutabile tra i 700 e i 900 miliardi di dollari, con il rischio che il rapporto debito/pil arrivi al 72-73%.

    Fino a questo momento, gli USA godono della tripla A, Aaa. 

    Questo rating copre un periodo previsionale di 12-18 mesi, quindi, ciò significa che gli USA vengono ancora considerati un Paese virtuoso, a medio termine.

    Ma se nei prossimi mesi lo scenario dovesse mutare, con un deficit federale stabilmente alto e se il rapporto debito/pil dovesse crescere, anche alla luce di una ripresa più lenta del previsto e di un indebitamento privato notoriamente alto, gli americani potrebbero perdere una “a”, e con essa la fiducia di una economia solida.

    L’America di Obama rischia di non essere il sogno promesso dal primo presidente afro-americano della storia USA.

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