Google acquista Boston Dynamics, l’azienda dei cani-robot militari

Con un tweet del 14 dicembre firmato da Andy Rubin, vicepresidente della sezione ingegneria di Google, è arrivata la conferma di un rumor che già da qualche tempo stava circolando sul web: Big G ha acquistato la Boston Dynamics, entrando ufficialmente nel mondo della robotica.

L’acquisizione è stata fortemente voluta dallo stesso Rubin, che in passato aveva dichiarato al New York Times l’intenzione di portare Google verso “nuovi territori”, distanti dai settori in cui l’azienda ha da sempre operato. Segnali di questo cambiamento erano già arrivati recentemente con due progetti innovativi: il pallone aerostatico in grado di fornire internet alle zone remote del pianeta e l‘automobile che si guida da sola. In questo caso, tuttavia, stiamo parlando di qualcosa di ancora diverso, considerando il background del neo-acquisto di Google.

Già, perchè la Boston Dynamics è una società di ingegneria robotica, fondata nel lontano 1992 a partire da un progetto del MIT di Boston. L’azienda ha conosciuto il successo solo nel 2005, quando ha ottenuto importanti finanziamenti da parte della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), l’ente governativo degli Stati Uniti che si occupa delle tecnologie applicate al mondo militare, per la produzione del BigDog, un cane robot in grado di muoversi su qualsiasi terreno, grazie all’utilizzo delle “zampe” al posto delle ruote. Il progetto era inevitabilmente destinato all’area militare, non come arma ma come mezzo di supporto: BigDog è in grado di sopportare 150 kg di peso e di muoversi alla velocità di cinque chilometri orari, fino a 35° di inclinazione.

Sono proprio questi trascorsi della Boston Dynamics che hanno lasciato perplessi gli osservatori: perché Google ha investito in un’azienda che ha quasi sempre operato in campo militare? Rubin ha già spiegato che Big G non ha intenzione di operare in quel campo ma non ha voluto fornire spiegazioni sulla direzione che prenderà d’ora in avanti la Boston Dynamics.

Sul web si è dunque scatenata la discussione. Alcuni non credono a Rubin e ritengono che la volontà di Google sia proprio quella di diventare un militar contractor, un appaltatore militare; altri vedono in questa mossa una forte risposta ad Amazon, che poche settimane fa ha annunciato un progetto che riguarda le spedizioni con i droni, mezzi utilizzati esclusivamente in area militare fino a qualche anno fa.

La verità non sarà nota prima di qualche anno, visti i lunghi tempi di progettazione dell’ingegneria robotica. Nell’attesa, l’opinione pubblica è già divisa tra chi è impaziente di vedere robot inseriti nella vita di tutti i giorni, e chi invece è preoccupato dal loro avvento.

In questo video si possono osservare tutte le capacità del BigDog, il cane robot della Boston Dynamics.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=cNZPRsrwumQ[/youtube]

Certamente guardando quel robot che tanto assomiglia ad un imponente animale mostruoso si fa un po’ fatica ad associarlo all’immagine di Google, piena di colore e leggerezza. Ma siamo certi che Big G saprà, come sempre ha fatto, sfruttare al meglio tutte le potenzialità che la robotica offre per rendere la nostra vita più semplice, a portata di un click.

[photo credit to: bostondynamics.com]

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