Google Glass Photographer, il video virale che sta spopolando in rete

I Google Glass, i famosi occhiali tuttofare di Google, sono ormai sul “naso” degli aficionados. A poco sono valsi i tentativi dell’azienda di limitare e di “censurare” i fortunati tester delle lenti; da qualche giorno, infatti, voci di corridoio, feedback e recensioni si susseguono in rete alimentando la curiosità di chi, come noi, può solo fantasticare sui meravigliosi gadgets del grande G.

Per i tanti curiosi di tecnologia e soprattutto per tutti i followers della Mountain View, abbiamo raccolto pareri freschi freschi e video virali sui magnifici occhiali; ecco quello che abbiamo scoperto.
La sensazione che si prova nell’avere i Google Glass pare sia davvero piacevole. In un primo momento, avendoli tra le mani, possono sembrare pesanti ma una volta indossati, il timore scompare in quanto il peso viene ben distribuito sul naso grazie ai singoli naselli. Una volta posizionati va regolato il prisma, dopodiché si può cominciare la fantastica avventura dalla visuale web 2.0.

Per avviarli si può impostare una gesture di movimento (es. alzare o abbassare la testa) oppure toccare il touchpad. Il minischermo del vetrino dà la sensazione di posizionarsi a 40 cm dall’occhio, leggermente rialzato rispetto allo sguardo orizzontale. Nella parte posteriore delle orecchie vi sono due mini sporgenze che posizionate a diretto contatto con il cranio permettono di ascoltare i suoni senza l’ausilio delle cuffie.

I servizi disponibili al momento risultano essere tutti molto utili, soprattutto considerando il fatto che si avviano con un semplice comando vocale. Tuttavia, i tester ci tengono a sottolineare l’importanza del touchpad che, comunque, resta il miglior meccanismo di attivazione del menu e per la selezione delle singole voci. Detto touchpad è quadri-direzionale ovvero orizzontale (destra e sinistra) e verticale (su e giù).

Tra i feedback negativi ci sono i sintomi post-uso. Alcuni, infatti, lamentano di aver avuto problemi subito dopo aver tolto le lenti, ma è probabile che questo capiti a chi ne fa uso un uso eccessivo e, in ogni caso, resta sempre una sensazione che può variare da persona a persona.

Dato il numero minimo di tester, non è ancora possibile formulare un giudizio definitivo ed esaustivo sui big glass. Ciò che, invece, è chiaro già da adesso, è che i Google Glass hanno delle ottime potenzialità e si candidano ad essere degli eccellenti assistenti personali per la vita quotidiana di tutti noi. Segretari di tutto il mondo tremate, le “stregonerie” elettroniche son tornate, o meglio, installate!!!

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