Ancora un passo avanti da parte di Google che, in merito al suo programma di traduzione automatico, ha deciso di inserire un sistema di reti neurali in grado di rendere le traduzioni più chiare e precise.

Si tratta di un software in grado di imitare il cervello umano eseguendo dei calcoli e passando successivamente le informazioni ad altre unità. Un comportamento analogo a quello svolto dai neuroni che andrà a costituire una grande rete, esattamene come quella neurale. Il nuovo sistema, quindi, sarà in grado di tradurre intere frasi invece che singole parole, portando ad risultati decisamente migliori. Un progresso reso possibile dall’apprendimento automatico attraverso il quale è possibile insegnare al computer come riconoscere i modelli con vari esempi. Un metodo che va a sostituire l’inserimento di regole specifiche ma il più delle volte troppo rigide per un sistema di traduzione.

Il progetto coinvolge anche la lingua italiana e per attuarlo sono stati impiegati diversi ricercatori ed ingegneri italiani che come lo stesso capo degli ingegneri di Goole Translate, Macduff Hughes, ha dichiarato, hanno collaborato attivamente per controllare i progressi.

Un sistema che ha come scopo finale quello di rendere le traduzioni sempre più accurate e fedeli alla lingua e per le quali anche la Community sempre attiva di Google Traduttore si è rivelata indispensabile segnalando di volta in volta i vari errori presenti nelle precedenti traduzioni e lasciando suggerimenti volti a migliorare l’esperienza di traduzione del programma.

Il nuovo sistema di traduzioni è disponibile in gran parte dei paesi dove Google Translate è già presente ed è disponibile nelle app per Android ed iOS e all’indirizzo del traduttore (translate.google.it). A breve le traduzioni saranno disponibili anche per le pagine di Chrome.

Fonti: immagine presa da teknolojidefteri.com