GP di Aragon, Motogp: Marquez super! Lorenzo 2°, Rossi lontano ma è 3°

Marc Marquez vince il GP di Aragon piegando la resistenza di un coraggioso Lorenzo, che fa di tutto per stargli davanti ma alla fine deve arrendersi. Fortissimo il numero 93 ma straordinaria anche la Honda che su questo tracciato sembra non avere rivali. La prova di Jorge non può che essere considerata positiva tenendo conto dell’inferiorità tecnica della Yamaha e soprattutto del fatto che senza l’incredibile caduta di Pedrosa, probabilmente il 2° posto non sarebbe arrivato. Lo stesso discorso vale per Rossi che, senza usare un tono possibilistico, torna sul podio solo grazie all’assenza del numero 26 e riesce, tenendo dietro un agguerrito Bautista, a evitare il terzo podio tutto spagnolo dopo Moto 2 e Moto 3.

La Gara

Lorenzo prova subito la fuga in stile “Misano”: dopo un giro è già riuscito a mettere 7 decimi tra sé e i due piloti Honda. Rossi parte bene ma non riesce a stare con i tre spagnoli che sin dai primi giri accumulano vantaggio e, anzi, deve difendersi dagli attacchi del trio Bautista, Bradl e Crutchlow.
Jorge ce la mette tutta per staccarsi gli inseguitori ma si capisce subito che i suoi tentativi sono vani perché, quando Pedrosa si mette davanti al compagno di team, il margine si riduce fino ad annullarsi. Tuttavia la gara di Dani è breve, perché al 6° giro avviene l’episodio chiave: Marquez prova a passarlo e lo sfiora sul lato destro della moto. Involontariamente, nonostante il contatto leggerissimo, Marc stacca il sensore del controllo della trazione (grande poco più di un francobollo) dalla moto del compagno di squadra che in uscita di curva spalanca il gas e, senza il supporto tecnologico, finisce immediatamente per terra. Un episodio sfortunatissimo, più unico che raro, che ancora una volta mette in mostra la sfortuna che sembra perseguitare il numero 26 della Honda.

Dopo il contatto, Marquez va lungo ma rientra in fretta, con circa 2” di svantaggio da Lorenzo, che in pochi giri viene raggiunto. A 10 giri dal termine, Jorge sembra far passare volontariamente il giovane rivale per stargli in scia e gestire il consumo delle gomme ma Marc è una furia e, dal momento in cui si mette in prima posizione, non si fa più avvicinare, tagliando il traguardo con 1.3 secondi di vantaggio. Per il terzo posto si scatena una bella battaglia tra Rossi, Bautista e Bradl, con lo spagnolo molto combattivo sul circuito di casa. Alla fine, comunque, è Valentino ad avere la meglio tagliando il traguardo 3°, a –12 secondi da Marquez. Bradl si deve arrendere all’iberico della Honda per la 4° piazza. Seguono le accoppiate Crutchlow – Smith e Dovizioso – Hayden, con stessa moto e stesso team.

Con questa vittoria Marc Marquez mette una seria ipoteca sul titolo Mondiale, con 39 punti di vantaggio su Lorenzo (margine più ampio delle tre classi) e sole 4 gare rimanenti. L’impatto del ventenne spagnolo sulla Motogp è stato devastante a prescindere da come andrà a finire. L’ultimo rookie che aveva impressionato in questo modo era stato Valentino Rossi che, tuttavia, non era riuscito a far meglio del 2° posto all’esordio nella classe Regina nel 2000. Dopo questa GP il sette volte campione del Mondo è a -100 punti dal capolista. Con la caduta di oggi, anche Pedrosa è praticamente fuori dai giochi, con 59 punti di svantaggio.

Il prossimo appuntamento con la Motogp è in Malesia, dove si aprirà il trittico dei GP asiatici che condurranno all’ultima gara di Valencia, dove Marquez potrebbe arrivare già da campione del mondo.

[Photo credit to: motogp.com]

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