Si è rivelato un successone il Salone del libro di Torino. Un appuntamento annuale che da tre decadi attira lettori da tutta Italia e che quest’anno si era trovata a competere con la Tempo di libri di Milano.

Uno scontro che secondo i numeri ha visto vincere la fiera di Torino che, ha registrato molti più visitatori rispetto alla precedente edizione, arrivando a staccare circa 150mila biglietti e riscontrando accessi da record già dal primo giorno di manifestazione.

Grandi editori ed editori indipendenti si sono mostrati più che entusiasti, registrando aumenti nelle vendite in torno dal 20 o 30%. Un successo senza precedenti che, a detta di alcuni non ha fatto sentire la mancanza di Mondadori o del gruppo Gems, grandi assenti impegnati per la Tempo di libri di Milano. Un’assenza che ha consentito ad altri editori di occupare lo spazio precedentemente appartenuto a loro e che, sempre a detta di alcuni, ha mostrato una certa ingenuità da parte di due major dalle quali ci si aspettava più capacità di analisi.

Grandi assenti a parte, il successo è stato praticamente uniforme, registrando un sold out degli incontri previsti che si è unito alle vendite entusiasmanti, in grado di ripagare fatiche ed esborsi solitamente alti per chi decide di presenziare a questo grande evento.

Una fiera che ha dimostrato come l’amore per i libri non sia affatto in calo e che ha sicuramente caricato di nuove energie anche i piccoli editori che si sono detti più che soddisfatti della scelta di prendere parte all’evento. Ora si attende solo la risposta di Gems e Mondadori che, molto probabilmente, torneranno a farsi vedere a Torino. Perché, come ha commentato Antonio Sellerio, perdere l’occasione di incontrare tanti lettori non fa piacere a nessuno.

Fonti: Immagine presa da ansa.it