Greenpeace, liberato Cristian D’Alessandro ed altri sei attivisti

Libero su cauzione. Cristian D’Alessandro, l’attivista di Greenpeace arrestato in Russia presto sarà in Italia. “Sono troppo euforico, datemi il tempo di riprendermi. Sto avvertendo parenti e amici: al 99% mi recherò in Russia per andare a riprendere mio figlio”. Queste le prime parole di Aristide D’Alessandro, appena saputo che suo figlio Cristian è stato rilasciato dalla corte Kalininskij di San Pietroburgo.

La notizia è arrivata nel pomeriggio, con un tweet di Greenpeace Russia: a fronte di una cauzione di due milioni di rubli (circa 45.000 euro) da versare entro il 29 novembre, Cristian presto potrà tornare in Italia. Insieme a lui da oggi sono liberi Ana Paula Alminhana Maciel che potrà tornare in Brasile, David John Haussmann in Nuova Zelanda, Miguel Hernan Perez Orsi e Camila Speziale in Argentina, Tomasz Dziemianczuk in Polonia e Paul Douglas Ruzycki in Canada; si aggiungono così ai russi Iekaterina Zasp (medico di bordo), Andrei Allakhverdov (capo ufficio stampa di Greenpeace Russia) e Denis Sinyakov (fotografo), liberati ieri per la stessa cifra.

La cauzione sarà a carico di Greenpeace ma, se la situazione dovesse farsi troppo urgente, potrebbe anche essere anticipata dalla rappresentanza diplomatica italiana. Gli attivisti saranno comunque tenuti a presentarsi in tribunale, qualora venissero richiamati per ulteriori indagini. L’accusa di vandalismo, per cui sono previsti 7 anni di reclusione, è ancora pendente.

Cristian e i suoi compagni, in tutto 30 attivisti di Greenpeace, erano stati arrestati lo scorso 19 settembre dopo un blitz pacifico su una piattaforma petrolifera della Gazprom, nell’Artico. Greenpeace aveva denunciato l’ “abbordaggio illegale” dell’Artic Sunrise, la rompighiaccio su cui viaggiavano gli attivisti, ma a nulla sono valse le accuse: i trenta sono stati trasferiti al centro di detenzione di Murmansk, in attesa di giudizio, accusati di pirateria e vandalismo. Inoltre, la commissione d’inchiesta russa aveva annunciato l’intenzione di prolungare la reclusione di altri tre mesi, per ulteriori indagini.

“Appena avuta certezza da San Pietroburgo ho comunicato al padre di D’Alessandro notizia della liberazione su cauzione del figlio. Primo passo”, scrive il premier Letta con un tweet.

[Foto: tg24.sky.it]

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