Happy Days, quarant’anni e non sentirli

Giorni felici o semplicemente pomeriggi spensierati erano quelli che i mitici protagonisti di Happy Days riuscivano a strappare al loro pubblico. Esattamente quarant’anni fa, il 15 gennaio 1974, Richie, Fonzie e la famiglia Cunningham facevano il loro debutto ufficiale sulla Abc americana nella serie che diventò ben presto un vero e proprio cult.

Nata da un’idea di Garry Marshall, Happy Days fotografava un’America dal gusto retrò che negli anni ’50 provava a rialzarsi con ottimismo dopo la fine della guerra. Il sogno americano prendeva forma, anche grazie alla televisione. E in Italia, seppur lontane, le vicende dei Cunningham catalizzarono l’attenzione degli spettatori, facendo registrare un boom di ascolti. Tanti gli adolescenti che sono cresciuti guardando Happy days che sia in America sia in Italia è rimasta in programmazione per circa dieci anni, senza dimenticare le repliche andate in onda successivamente o i video presi d’assalto in rete.

Amicizia, amore, musica, divertimento: c’era spazio per tutto nella semplice, ma allegra quotidianeità di Richie, Howard, Marion, Joanie, naturalmente di Fonzie e di tanti altri personaggi divenuti familiari.
Qualsiasi argomento era affrontato con la giusta leggerezza, senza mai andare sopra le righe. È così che hanno conquistato tante generazioni, lasciando in eredità dei simboli divenuti leggendari: dal giubbotto in pelle di Fonzie, a sottiletta il soprannome di Joanie, alla tranquillità di Arnold’s – il pub punto di ritrovo – passando per il mitico Hey di Fonzie.

Ma che fine hanno fatto i protagonisti di Happy Days?
Il più fortunato è stato Ron Howard che dopo aver vestito i panni di Richie Cunningham è diventato uno dei registi più importanti di Hollywood. Ha diretto film di successo come Splash, Apollo 13, il Codice da Vinci e Beautiful Mind con cui vinse l’Oscar nel 2002.

Henry Winkler – Fonzie – sebbene non sia stato riconosciuto di recente dalla BBC, continua a lavorare nel mondo dello spettacolo. Proprio oggi 15 gennaio debutta il musical Happy Days,al teatro Churchill di Bromley, South London, per cui ha curato la parte creativa.

Anche Anson Williams, Warren “Potsie” Weber è diventato regista, realizzando serie tv di successo come Beverly Hills, Melrose Place e La vita segreta di una teenager americana.

Tom Bosley ovvero Howard Cunningham – morto nel 2010 – ha interepretato lo sceriffo Amos Tupper nella serie La signora in giallo mentre la signora Cunningham, Marion Ross è stata attrice di tv e teatro.

Non è andata bene a Erin Morin – Joanie Cunningham – la sorella di Richie, finita a vivere in un parcheggio di roulotte dell’Indiana dopo che nel 2011, insieme ad altri quattro colleghi della serie fece causa alla Cbs per 40 milioni di dollari di merchandising mai pagati.

Infine, Al Molinaro Alfred Delvecchio del mitico Arnold’s – per rimanere in tema – ha aperto una catena di ristoranti Big Al.

Che abbiano fatto carriera o siano tornati alla loro vita di sempre, per tutti resteranno sempre gli amici di Happy Days.

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