Honda, la scommessa non solo sportiva del Milan

L’evento è da poco terminato: una conferenza stampa da superstar per il nuovo numero 10 del Milan Keisuke Honda che, al fianco di Adriano Galliani, si è presentato ufficialmente al pubblico italiano. Look elegante, sguardo di ghiaccio, parole pesate e controllate. Un atteggiamento quasi freddo, all’apparenza distaccato, ma il giocatore sa di giocarsi una chance irripetibile.

Voluto fortemente dallo staff di Casa Milan, Honda si era già offerto alla platea in occasione della partita di lunedì, vinta dai rossoneri contro l’Atalanta. Riflettori puntati più sugli spalti che sul campo, con il calciatore nipponico oggetto di analisi e inquadrature per rapirne espressioni, abbigliamento, peculiarità. Oggi l’Honda-day: media riuniti nella sala conferenze di San Siro, luogo in cui venne formalizzato il ritorno in Italia di Balotelli e dove Ronaldinho siglò il suo contratto.

La forma come regola base della società rossonera: l’attenzione spasmodica e la cura maniacale per la preparazione dell’evento hanno evidenziato quanto la dirigenza milanista valuti importante una simile operazione: il primo giapponese nella storia del Milan, Galliani che produce e snocciola numeri e statistiche, evidenziando come l’impatto dell’arrivo di Honda abbia fatto crescere in maniera significativa e immediata gli introiti economici. Marketing e pubblicità sono parole all’ordine del giorno nel calcio moderno e una simile occasione non poteva non essere sfruttata a dovere.

Tante le domande e le curiosità rivolte ad Honda, pacato nel rispondere, senza far trasparire particolari emozioni. Dichiarazioni di rito, nessuna affermazione trascendentale da consegnare ai posteri, la precisa puntualizzazione di quale sia il suo ruolo, trequartista, e di quanto sia grande la voglia di poter scendere in campo. Tempi per l’esordio da valutare: probabile ma non sicura la presenza nel match contro il Sassuolo.

L’attenzione rivolta a questa operazione non può non mettere in evidenza il colpo di mercato, non solo in ottica calcistica, operato dal Milan: Honda in Giappone è considerato un vero e proprio divo. Personaggio glamour, modaiolo, attento allo stile e alla cura dei dettagli. L’aspetto sportivo passa quasi in secondo piano: mancino, abile nei calci da fermo, discreta capacità di adattamento ai diversi ruoli. Zaccheroni, allenatore della nazionale nipponica, ne ha tessuto le lodi, evidenziando la duttilità e la sicurezza circa la rapida comprensione della nuova realtà del “Beckham d’Oriente”, così ribattezzato dalla stampa.

Dopo le turbolenze dirigenziali e l’addio di Braida, la convivenza forzata tra Barbara Berlusconi e Galliani trova il primo punto d’incontro: la scelta del numero di maglia, il 10, le tempistiche e le modalità della presentazione, orario scelto minuziosamente così da trasmettere in prime time la conferenza stampa in Giappone, con ben 80 inviati nipponici in loco per seguire l’evento, sono indiscutibili segnali di un’operazione con chiari risvolti in ambito commerciale. I proseliti di Honda sono molteplici e si preannuncia una seconda parte di stagione d’oro per le casse rossonere. Merchandising, contratti pubblicitari, possibili nuove partnerships: il Milan punta forte sulla “cresta” di Honda.

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