I No Tav avvertono gli operai della Valsusa: “Chi lavora nel cantiere è già condannato”

Su uno dei blog utilizzati dagli esponenti No Tav è comparso quest’oggi un messaggio da brividi. Con una terminologia d’altri tempi, esso recitava: “Gli operai che lavorano al cantiere Tav di Chiomonte hanno compiuto una scelta egoista che li mette fuori dalla comunità”.

Dopo l’assalto di ieri nei confronti del cantiere dell’Alta Velocità a Chiomonte, con molotov, razzi e mortai rudimentali, oggi arrivano queste dichiarazioni, come risposta al vertice che il Ministro dell’Interno Alfano e quello delle Infrastrutture Lupi avevano tenuto in compagnia dei vertici delle forze dell’ordine, per studiare strategie volte a garantire la sicurezza del sito dagli attacchi delle frange estreme del Movimento No Tav.

Sui fatti incirminati indaga la Digos insieme alla magistratura di Torino: quest’ultima ragiona come ipotesi di reato sul tentato omicidio per i fatti dell’altra notte.

Ricerca personalizzata