I Serbi attaccano:”Organizzazione catastrofica”

    Come se non bastasse il danno di una partita mai giocata e dei numerosi incidenti prima durante e dopo l’ingresso allo stadio Luigi Ferraris di Genova, arriva puntuale anche la beffa da parte della Federcalcio Serba che accusa la macchina organizzativa italiana.

    Zoran Lakovic, segretario generale della federazione, attacca l’Italia, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano di Belgrado:”Un’organizzazione catastrofica, l’Italia era stata avvisata di rischi di incidenti allo stadio di Genova. In un incontro tecnico-organizzativo abbiamo informato la Federcalcio italiana e il delegato della partita sulla possibilità che accadesse quello che poi è effettivamente successo”. “Non avendo avuto alcuna risposta, abbiamo ribadito nuovamente dell’esistenza di un grande pericolo, anche perché gli hooligan erano già in città. Neanche a questo avviso è stata data risposta, abbiamo così fatto un ultimo ammonimento telefonando al primo uomo Uefa per la sicurezza. Lo abbiamo trovato alle Isole Far Oer e abbiamo detto tutto a lui“, ha aggiunto il segretario generale. “Penso che la Federcalcio italiana avrà molti problemi a spiegare l’organizzazione catastrofica della partita, perché noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare secondo le regole Uefa, e loro no“.

    Nel frattempo spunta l’ipotesi di rigiocare la gara sospesa martedì; ipotesi avvalorata dal fatto che dalla Bulgaria arriva una notizia curiosa: la federcalcio di  Sofia avrebbe intenzione di annullare la gara amichevole programmata per il 17 novembre, data che potrebbe essere scelta per la ripetizione di Italia-Serbia.

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