Ibra o Cristiano Ronaldo? Uno dei due ai mondiali, l’altro in vacanza

“Svezia-Portogallo”, così recita il tabellone dei sorteggi di Zurigo.
Negli spareggi per i mondiali 2014 in Brasile, si affronteranno le due nazionali capitanate dai rispettivi simboli e campioni di fama mondiale: Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo.
Nelle partite che si disputeranno il 15 e 19 Novembre, la Francia dovrà vedersela con l’Ucraina, la Grecia incontrerà la Romania, mentre la Croazia dovrà sbarazzarsi di un’Islanda tanto modesta quanto sorprendente.

Tutti gli occhi saranno però puntati sulla doppia sfida tra Svezia e Portogallo: queste due squadre, più o meno sullo stesso piano, dovranno affrontarsi e dirci chi riuscirà a qualificarsi.
Il mondiale si gioca ogni quattro anni ed è la competizione a cui ogni calciatore aspira: porta visibilità, fama e può portare uno dei giocatori campioni del mondo alla vittoria del pallone d’oro (Messi permettendo).

Se è vero che Ronaldo, ancora ventottenne (ne farà 29 nel Febbraio 2014), avrà l’occasione di giocare anche i mondiali 2018, questo discorso non vale per lo svedese: Ibra ha 32 anni e difficilmente sarà in grado di continuare la sua carriera a certi livelli per altri 5 anni.
Dunque ultima occasione mondiale per Ibra, penultimo treno per Cristiano Ronaldo: i due daranno l’anima sul campo, pur di staccare un pass per il Brasile.

Oltre alla nazionale, i destini dei due si potrebbero incrociare anche a livello di club: lo sceicco proprietario del PSG, da sempre calcisticamente innamorato di Ronaldo, starebbe facendo follie pur di portarlo al suo cospetto. Nonostante il rinnovo di CR7 con i Blancos, infatti, sembra forte l’interesse del club parigino, pronto a sborsare oltre 100 milioni di sterline per il portoghese.
Un attacco formato da Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic e Cavani sarebbe comunque difficile da realizzare e mantenere sia per caratterialmente sia economicamente: lo svedese potrebbe partire e andare, magari, proprio a Madrid.

Ibra spera di qualificarsi per i mondiali con la Svezia e intanto la Bosnia strappa un biglietto per il Brasile senza passare per gli spareggi.
Da ragazzo Ibrahimovic avrebbe potuto scegliere di giocare nella Bosnia a discapito della squadra scandinava, in quanto figlio di immigrati bosniaci.
Cambio di maglia? Ovviamente non è possibile cambiare nazionale già a partire dalla prima convocazione.
Lo svedese, spesso noto per il continuo cambio di casacca, stavolta dovrà rassegnarsi: o in Brasile con la Svezia o seduto sul divano a vedere i mondiali. Magari evitando Portogallo-Bosnia.

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