Il background audio e il salvataggio offline su YouTube per Android

YouTube, la piattaforma web più famosa relativa ai video che strizza l’occhio in particolar modo alla musica, lancia una “piccola” novità. Sebbene sia solo una nuova impostazione che comparirà nei dispositivi Android dopo l’ultimo aggiornamento, essa potrà modificare di gran lunga l’uso di YouTube negli smartphone. L’aggiornamento, il 5.2.27, che di per sé non presenta nessun’altra caratteristica interessante, introdurrà il background audio per gli apparecchi mobile.

Il background audio consentirà a tutti i cellulari Android con l’app originale di YouTube di ascoltare la musica pur chiudendo l’applicazione o navigando in altre pagine. Questa novità permetterà al sito di crescere notevolmente come servizio di streaming musicale. La funzione era già attiva sui Pc e a breve sarà disponibile anche mobile.

Non vi è ancora certezza sulla data di avvio del servizio, in quanto sul nuovo aggiornamento l’ozione è presente, ma non ancora abilitata. Oltre a diventare un temibile concorrente di famosi siti di streaming musicale come Spotify, Pandora e Rapsody, andrebbe contro gli stessi interessi di Google che offre lui stesso un servizio di streaming, ma a pagamento.

Mentre si aspetta di capire il destino del background audio, un’altra futura novità di YouTube sarà la possibilità di salvare i video preferiti anche in modalità offline. L’app permetterà di scaricare i video sul dispositivo mobile e riguardarli in un secondo momento,anche senza la presenza di una connessione internet. Il salvataggio offline, secondo alcune indiscrezioni, sarà effettuato con un sistema on-demand, in cui solo chi sottoscriverà la versione “premium” potrà vedere i video senza pubblicità e scaricarli per rivederli offline.

Non sono ancora chiari i progetti di YouTube, in quanto lo stesso quartier generale del sito non rilascia dichiarazioni in merito. Sebbene quelle annunciate appaiano come minuscole novità, potrebbero produrre un grosso cambiamento, sia per l’utente appassionato di musica che per l’orientamento della stessa azienda. Se YouTube decidesse di attivare il servizio “premium” a pagamento per i suoi clienti potrebbe rivedere con più attenzione il discorso sui diritti di autore e di pubblicazione di molti video presenti sulla piattaforma.
Si attendono notizie che dovrebbero arrivare non oltre Natale.

Sabrina Mancin per Bloglive

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