Il fenomeno Cup Song dai bicchieri alle scarpette da tip tap

In principio furono i bicchieri di plastica, ora sono le scarpette da tip tap. Rimarranno delusi quanti avevano sperato che il fenomeno Cup Song esploso mesi fa sul web rimanesse poco più di un tormentone estivo, di quelli che nascono tra lo stupore degli orecchi più fini, dilagano a macchia d’olio tanto da diventare un fenomeno di costume e altrettanto velocemente si dissolvono nell’etere. Questa volta non è così.

Tutto ciò che occorreva erano un bicchiere o una tazza di plastica dura o di vetro, una voce orecchiabile e una buona dose di pazienza per apprendere i vari passaggi, che dopo un po’ di esercizio non risultavano essere così impossibili da eseguire, e ottenere un effetto particolarmente unitario e armonioso.

I primi video sono apparsi sul canale You Tube già nel 2009 quando il duo inglese Lulu and the Lampshades ha registrato una cover del brano folk del 1937 Miss me when I’m gone dei J. E. Mainer’s Mountaineers, creando con le tazze lo stesso ritmo già sentito nella canzone del 1986 “Screen door”” di Rich Mullins e visto per la prima volta nel video del 1987 dello stesso Mullins. La scena del film-musical “Pitch Perfect (uscito in Italia con il titolo “Voices“) in cui Anna Kendrick (alias Beca) sostiene il provino per entrare a far parte del gruppo femminile di musica a cappella dell’università, improvvisando quella stessa cover, e l’esibizione dell’attrice al “David Letterman show che ha lasciato senza parole anche il sarcastico padrone di casa, sono state gli ultimi anelli della catena.

Il passo per innescare una reazione virale è stato breve. Prima negli Stati Uniti e poi, inevitabilmente, nel vecchio continente, il web si è scatenato e You Tube è stato invaso da migliaia di video provenienti da ogni parte del mondo che mostrano le doti più o meno evidenti di adolescenti che, da soli o in gruppo, si cimentano in questo mix affatto inedito di voce e percussioni, meno estroso dell’ormai surclassato Harlem Shake. Non è solo emulazione, ci vuole anche tecnica. Obietta qualcuno. E allora ecco il proliferare anche di video tutorial che spiegano uno a uno i passaggi per allenarsi, forum per confrontare e affinare la pratica e pagine Facebook per veri intenditori. Era dai tempi delle Daft Hands di “Harder Better Faster Stronger” dei Daft Punk che una canzone non scatenava un fenomeno analogo. Dall’Italia arrivano anche le parodie del cliccatissimo youtuber Cane Secco.

Dopo i primi mesi di euforica contaminazione, è curioso notare come il fenomeno si stia trasformando, dimostrando di saper tenacemente abbattere le barriere del tempo e i limiti insiti nel concetto di tormentone. Ancora più interessante dell’origine del fenomeno, diventa il riuso di questi video, stimolato da un insieme di gesti più che dalla canzone in sé. Sembra che nessuno possa fare a meno di appassionarsi a questa nuova tendenza e sfidare gli altri youtubers con la versione più originale. Si comincia imparando a memoria il motivetto di “Pitch Perfetc” con le tazze che roteano sul tavolo, per poi esplorare nuove acque con la cup song di “Mash up” dei One Direction e altri successi. Per approdare infine all’ultima fase evolutiva: “Miss me when I’m gone” a ritmo non di bicchieri ma a suon di tip tap.

È il tacco-punta a suonare la linea ritmica integrata alla melodia. Il famoso ballerino e coreografo Christopher Rice, della compagnia The book of Mormon, ha dato vita con alcuni suoi compagni a una cover senza eguali che lui stesso ha rinominato Cups: A Tap Dance, prontamente caricata su You Tube ottenendo più di 700 mila visualizzazioni in pochi giorni. Il ballo nato agli inizi del secolo scorso acquista incredibile vivacità e una bellezza senza tempo, capaci di trasportare lo spettatore in un mondo dall’atmosfera completamente sublimata. Dal suo profilo Twitter Rice propone di insegnare passo per passo la coreografia, intravedendo il successo virale che lo sta per travolgere. Non più cantanti più o meno improvvisati ma ballerini professionisti che si esibiscono in questa nuova moda artistica che sembra non avere fine.

[youtube width=”638″ height=”425″]http://www.youtube.com/watch?v=Q4FYNF02yEM[/youtube]

Ricerca personalizzata