Giardinaggio, da oggi un aiuto anche per la barriera corallina

In natura il problema dell’estinzione non riguarda solo molte specie vegetali, ma anche animali. Un esemplare di fauna “particolare” poi è a serio rischio di scomparsa definitiva. Si tratta dei coralli e in particolare della barriera corallina che circonda l’arcipelago delle Maldive. Però forse non tutto sembra essere perduto. Un gruppo di biologi marini ha infatti scoperto un metodo per far prolungare l’esistenza di queste meravigliose colonie subacquee: il “giardinaggio” di coralli.

La barriera corallina delle isole Maldive è stata sottoposta a diverse catastrofi naturali, come l’uragano El Niño o lo tsunami del 2004, che ne hanno fortemente ridimensionato l’estensione. Inoltre i coralli sono fortemente suscettibili all’aumento della temperatura del mare: anche il riscaldamento di un solo grado centigrado fa diventare questi animali bianchi a causa dell’esposizione dei loro scheletri interni. E le acque dell’oceano Indiano che circonda le Maldive hanno subito negli ultimi anni un aumento della temperatura di ben 4° gradi. Una vera e propria catastrofe che sembrerebbe segnare inevitabilmente il destino di questo spettacolare patrimonio naturale.

Su atolli come Kihavah Huravalhi, Landaa Giraavaru e Naladhu però, è stata introdotta questa nuova iniziativa volta a ripopolare l’ecosistema della barriera corallina. Si tratta di reimpiantare frammenti di barriera per accelerare la rigenerazione dei coralli. Le prime specie che vengono reintrodotte sono quelle del corallo Acropora che, grazie alla loro rapida crescita, in un solo anno riescono a ricoprire completamente le strutture. Successivamente, una volta che le colonie si sono ben stabilite, vengono impiantate le specie di corallo più lente a svilupparsi. A questo punto i frammenti sono poi o accuratamente trapiantate su nuove strutture o trasferiti di nuovo sul reef naturale in cui possono prosperare.

Questi programmi di riforestazione della barriera corallina sono volti a sensibilizzare i pescatori locali e i turisti che hanno la possibilità di adottare alcune parti della nuova barriera corallina e monitorare la sua crescita e la sua salute online.

Un’iniziativa dal grande valore ecologico e morale, che si spera vivamente possa salvaguardare e evitare l’estinzione di uno dei Patrimoni dell’Umanità più incredibili e spettacolari.

[Fonte:bbc.com; Flickr]

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