I fans, o meglio, le fans di Luca Zingaretti possono cogliere l’occasione per fare quattro salti di sul divano di casa perché il loro beniamino, insignito a più riprese del titolo di sex symbol, ritornerà su Rai1 con una fiction nuova di zecca. Svestiti i panni dell’amatissimo commissario Montalbano l’attore, uno dei più amati della televisione, interpreterà il ruolo del Alberto Lenzi, un magistrato ‘svogliato’ e deluso dalla società e dalle istituzioni.

Dopo dieci anni Zingaretti ritrova sul set la sua bella moglie, Luisa Ranieri, che sarà sua partner nella fiction interpretando il ruolo di Marina Rossi, un determinato maresciallo dei carabinieri.
I due personaggi, in antitesi per carattere ed inclinazioni, si ritrovano fianco a fianco in una appassionata lotta alla criminalità locale, in due puntate che andranno in onda lunedì 3 e martedì 4 marzo 2014.
Il giudice Lenzi, inizialmente considerato un ‘meschino‘ perché più attento alle belle donne che ai reati di fuorilegge senza scrupoli, attraverserà una fase di profondo cambiamento personale che lo porterà a prendere finalmente in mano le redini della sua importante funzione pubblica.

Tutto inizia con una indagine sui rifiuti tossici in Calabria e sull’omicidio di un amico del giudice, tale Maremmi. L’operazione vedrà la fondamentale cooperazione dell’ergastolano don Mico Rota, totalmente estraneo ai fatti ma disposto a collaborare con la giustizia per sgominare una banda formata da mafiosi e funzionari di stato corrotti.
E’ qui che Alberto Lenzi passerà da ‘meschino’ ad eroe, spronato con ardore da una bellissima e passionale donna maresciallo che lo aiuterà nella sua lotta al crimine.

La fiction, diretta da Carlo Calea e basata su un libro di Mimmo Gangemi, riporta in casa Rai un prodotto che nasce per scuotere le coscienze dello spettatore attraverso la trattazione di temi molto caldi come i riufiuti tossici e la corruzione dilagante.
In un periodo come quello attuale Luca Zingaretti da spazio e voce alle problematiche più dolorose che affliggono il settore pubblico dell’Italia, sempre più colluso con la criminalità.