Il latte: non solo di mucca ma anche vegetale

Il latte è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale – sia per grandi che per piccini – in quanto ricco di sali minerali, proteine e vitamine. In commercio si trovano diverse qualità di latte divise per sistema di conservazione, contenuto di grasso o grado di disidratazione.

Nel primo caso abbiamo il latte crudo, ossia quello appena munto e disponibile sfuso in fattoria o negli appositi distributori di latte alla spina; il latte pastorizzato o fresco, la cui durata in frigo non supera le 72 ore e il latte sterilizzato, più conosciuto come latte a lunga conservazione o UTH. Per quanto riguarda il contenuto di grasso troviamo il latte intero, parzialmente scremato e scremato. Quelli invece distinti per grado di disidratazione sono il latte in polvere, il latte concentrato e quello condensato.

Non ci sono particolari accorgimenti per l’acquisto e la conservazione. Cosa di sicuro più importante è tenere il latte in frigo, facendo attenzione che la confezione rimanga ben chiusa e controllando la data di scadenza. L’uso che se ne fa in cucina non è solo quello del consumo classico perché il latte è utile e a volte indispensabile per creare alcuni prodotti come ad esempio besciamella, budini, creme, gelati o purè.

In generale siamo abituati a consumare – fin dall’infanzia – il latte più conosciuto, ossia il latte vaccino ma esistono diversi tipi di latte sia di origine animale che vegetale. Il latte che viene dagli animali è anch’esso molto nutriente e a volte, come per esempio nel caso di latte di capra o di asina, può sostituire sia il latte vaccino che quello materno.

Proprio per il fatto che il latte vaccino è spesso causa di intolleranze, allergie o difficoltà nella digestione, in commercio si trovano alimenti liquidi di origine vegetale – erroneamente chiamati latte – ma usati come tale. Sono meno nutritivi in quanto carenti di calcio e vitamine ma hanno il vantaggio di non contenere caseina, lattosio e colesterolo.

Tra i più conosciuti e diffusi ci sono il latte di soia, di cocco, di avena, di riso, di mandorla. Costituiscono comunque un alimento sano per la colazione e vengono impiegati anche per le ricette tradizionali. Unica considerazione da fare, a mio avviso più importante di tutte, è che nessun latte vegetale comune può sostituire il latte – materno o di origine animale – nella dieta dei neonati o dei lattanti.

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