Il mercato ai piedi del Sassuolo. Il mese d’oro di Squinzi e Bonato

Un mercato da assoluta protagonista per ripartire. In mezzo il cambio in panchina, e l’arrivo dell’esperto Alberto Malesani. Non era facile vista la situazione di classifica (il Sassuolo è penultimo), ma Squinzi in 30 giorni ha inanellato colpi, scelte e complimenti. Senza mai fermarsi. Ora, dopo tre sconfitte consecutive sembra davvero giunto il momento di raccogliere. Vero, domenica in posticipo, il Sassuolo scenderà in campo a San Siro contro l’Inter, ma i margini di miglioramento appaiono già tracciati. E chissà che allora non possa realizzarsi la sorpresa.

Le nuove speranze del Sassuolo si chiamano Paolo Cannavaro, Nicola Sansone e Sergio Floccari. Ma anche Rosi, Ariaudo ed il talentuoso Sanabria. Sei nomi su tutti (ben undici gli acquisti complessivi) per riaccendere la speranza e animare una piazza che in Serie A vuole restarci fortemente.

Pegolo, in porta, resta portiere apprezzato ed affidabile. Ceduto Rosati alla Fiorentina, è arrivato Polito. In difesa agirà d’ora in poi un mix equilibrato di giovani talenti e protagonisti esperti. E’ di quest’ultima categoria che fanno parte indubbiamente Thomas Manfredini (arrivato dal Genoa) e Paolo Cannavaro. L’ormai ex Napoli, subito capitano contro il Verona, è apparso nelle scorse settimane ad un passo dall’Inter ma, visti i tentennamenti nerazzurri, ha deciso di accettare in extremis la corte dello scatenato ds Bonato. A fine anno deciderà il da farsi, nel frattempo proverà a rilanciarsi ed impreziosire il suo nuovo reparto.

A proposito di difesa. Come non citare poi l’acquisto di Ariaudo? Il 24enne piemontese, reduce da sei mesi sfortunati a Cagliari, rappresenta un elemento decisamente giovane e affidabile capace di unire alle qualità difensive un mancino naturale e diligente. Per il Sassuolo insomma, qualcosa di più di un semplice investimento. Rossini è finito invece al Parma così come Schelotto. Nella maxi-operazione emiliana, sono approdati in neroverde Rosi e Mendes. Il primo sarà titolare a destra, il secondo gode già della fiducia dell’ambiente.

Centrocampo: dentro Brighi e Biondini, oltre al giovane Zapata (in prestito dall’Udinese). Kurtic è finito al Torino, mentre Valeri e Laribi si sono accasati in B. Operazioni che hanno quantomeno dato allo scacchiere mediano di Malesani la giusta linfa di esperienza. Un rimescolamento necessario.

Ma è in attacco, non potrebbe essere altrimenti, che il Sassuolo ha provato a fare il salto di qualità. Ok Berardi, Zaza e Farias, serviva gente abituata a lavorare con la categoria. Floccari è stato l’acquisto più esoso: pagato un milione e mezzo dalla Lazio sarà la punta di riferimento attorno al quale gireranno a turno tutti gli altri. All’occorrenza anche Sanabria, reduce da una lunga militanza nella florida cantera del Barcellona, parcheggiato in prestito dalla Roma proprio in Emilia. Sarà già sorpresa? Il mercato del Sassuolo lascia spazio ai buoni prestiti, non c’è che dire. Voto 10. Per il coraggio di agire.

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