Il paracadute non si apre, sedicenne sopravvive

L’adolescente, originaria del Texas, è precipitata nel vuoto per più di 1.000 metri dopo un salto fallito con il paracadute che non si è aperto. La ragazza non solo è sopravvissuta al violento impatto avvenuto la scorsa settimana, ma al suo arrivo in ospedale le sue condizioni erano buone, tanto da permetterle di uscire dalla terapia intensiva. Makenzie presenta diverse ferite al fegato, al bacino, alla scapola e alle costole ed è attualmente ricoverata al OU Medical Center di Oklahoma.

“Non conosco i particolari dell’incidente – ha dichiarato Jeffrey Bender, il chirurgo che si sta occupando del suo caso – ma non ho idea di come sia sopravvissuta”.

La ragazza stava eseguendo il suo primo salto, un regalo per il suo sedicesimo compleanno. Il paracadute era collegato a un cordone attaccato all’aereo, che avrebbe dovuto aprirsi in automatico al momento del lancio. Secondo l’istruttore di Makenzie il paracadute si sarebbe aperto, ma la ragazza avrebbe iniziato a precipitare avvitandosi su se stessa, perdendo il controllo.

Nessun guasto quindi alla base dell’incidente, ma una situazione che la sedicenne avrebbe dovuto controllare, in seguito alle istruzioni ricevute durante il lungo periodo di allenamento.

In seguito all’incidente, la famiglia della ragazza si è scagliata contro la scuola di paracadutismo, che secondo il padre Joe Wethington, non avrebbe dovuto permettere alla sedicenne di provare un salto così pericoloso.

La compagnia si è difesa dichiarando di aver ricevuto il consenso da parte di entrambi i genitori. L’istruttore inoltre ha spiegato che non avrebbe potuto aiutarla in alcun modo, perché sarebbe stato impossibile raggiungerla. Inoltre, la presenza sull’aereo di un’altra persona ferita a un piede, gli ha impedito di lanciarsi per cercare di salvarla.

Al momento le sue condizioni sono buone nonostante le numerose fratture subite, ma il completo recupero si prospetta molto lungo.

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