Il Pd si schiera: “O si cambia la riforma del lavoro oppure tanto vale chiudere il Parlamento!”

    Parole nette, chiare, precise (finalmente ci sarebbe da dire!), quelle di Bersani e D’Alema quest’oggi, che sembrano testimoniare una ritrovata unità nel Partito Democratico nel non voler accettare una riforma del lavoro che disintegra molti dei diritti dei lavoratori. In particolare il Pd chiede come conditio sine qua non per votare la riforma in Aula che, sui licenziamenti economici illegittimi, il giudice possa, come nello stato naturale delle cose, reintegrare il lavoratore in azienda. Per Bersani in caso contrario: “Tanto vale chiudere il Parlamento e far governare i mercati e lo spread“. D’Alema è ancora più esplicito: “Il Governo dovrà adeguarsi!”.

    Il tanto decantato modello tedesco trova ogni ora sempre più sostenitori, ed Ugl e Cisl sembrano anch’esse ora aver riscoperto il coraggio necessario per sostenerlo, spinti anche dalle proteste spontanee che in tutta Italia si stanno formando nelle fabbriche.

     

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