Il Tesoro piazza 12 miliardi di Bot e CTz

    Una buona notizia dai mercati finanziari. Ieri, in un clima in sordina, il Tesoro ha collocato ben 12 miliardi di euro, tramite Bot semeatrali e CTz a 2 anni, rispettivamente per 8,5 miliardi e 3,5 miliardi di euro, per un totale, appunto di 12 miliardi. Il risultato è stato molto positivo, perchè il mercato ha prontamente assorbito i titoli collocati, con un’offerta pari a 17 miliardi complessivi, circa 1,55 volte la domanda.

    Può sembrare un rapporto di lieve entità, ma se guardiamo alla cifra, ci accorgiamo che non è così. In un clima festivo, alla fine dell’anno, collocare in poche ore ben 12 miliardi in titoli è operazione a dir poco miracolosa, soprattutto perchè avviene in un clima di serenità dei mercati.

    Quanto ai rendimenti, da sottolineare il rialzo sia dei Bot che dei CTz. I primi sono stati piazzati all’ 1,698%, circa 21 centesimi in più dell’asta di novembre, mentre i secondi al 2,937%, circa 60 centesimi in rialzo dall’ultima asta.

    Certo, si tratta pur sempre di un rialzo, che non va sottaciuto, nè sottovalutato, ma parliamo di livelli sotto controllo, soprattutto perchè lo spread con i titoli spagnoli (a rischio) resta costante, con un rendimento di circa la metà, per i titoli nostrani.

    Si conferma il calo percentuale dei BoT sulle emissioni totali, circa il 9,22%, pari a 143 miliardi a fine novembre, il che indica che l’Italia riscuote fiducia dai mercati, a tal punto che gli investitori puntano sempre più sui bond a media-lunga scadenza.

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