Il Tocco del Peccato, la Cina lo censura

La notizia ci arriva dal New York Times, il film Il Tocco del Peccato è stato censurato dalle autorità cinesi senza alcuna comunicazione ufficiale in merito, solo un invito ai giornalisti di non parlarne o commentarlo. Le motivazioni si possono intendere, il film del regista Jia Zhang-ke ha come tematica principale il divario tra ricchi e poveri.

Facile comprendere a questo punto il perché non sia stato gradito alla Cina: se si vuole dare al mondo un’impressione di iper efficienza e uguaglianza non è proprio indicato un film di questo genere. Poi c’è la libertà d’espressione, ma questa è un’altra storia.

Il Tocco del Peccato è stato premiato all’ultimo Festival di Cannes, ottenendo il riconoscimento come miglior sceneggiatura, ma non è bastato a dargli la “salvezza” nel Paese del regista. Sono quattro storie estreme, ma reali, di violenza e ribellione.Trama drammatica, emotiva, forse troppo per essere accettata.

Una donna che reagisce ad un sopruso – che in un periodo in cui si parla tanto di femminicidio cade proprio bene – da parte di un uomo ricco che crede di poter avere anche la sua dignità attraverso i soldi. Questo è l’episodio di cui è protagonista l’attrice Zhao Tao, musa e compagna del regista.

Ma in realtà Il Tocco del Peccato ha ambientazioni variegate, dalla grande metropoli del sud Guangzhou, alle zona rurale e prevalentemente agricola della provincia di Shanxi, terra natale di Jia Zhang-ke. Anche stavolta il significato è chiaro, il tocco del peccato arriva dovunque, senza esclusione di termini. Il divario è ovunque.

In Italia il film è uscito nelle sale lo scorso 21 Novembre, e sta riscuotendo i favori della critica. Il Tocco del Peccato è l’affresco di una Cina che si è – almeno apparentemente – aperta all’Occidente, in continua evoluzione ed espansione, ma non immune dai “mali” che colpiscono le società fortemente industrializzate dell’Età Contemporanea.

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