Il Wildelife Photographer of the Year 2013 immortala le bellezze della natura

Il modo in cui gli animali si esprimono è ovviamente molto diverso da quello degli umani. Essi comunicano tra loro attraverso suoni, olfatto, tatto e silenzio, di volta in volta diverso per la ricerca di cibo, la difesa propria e del territorio, la ricerca di un compagno per la riproduzione o per l’allevamento dei cuccioli. E la stessa forma di comunicazione, l’unica che conoscono, è quella che intraprendono con l’uomo.

A sconvolgere è proprio l’intensità di questa comunicazione non verbale, oggetto della fotografia naturalistica, che immortala la bellezza intrinseca della flora e della fauna sul globo.

E come si fa a scegliere, quando oltre quarantatremila fotografi, provenienti da più di novantasei paesi, raccolgono le loro opere nel museo dei musei? Questo sarà il dilemma che attanaglierà i giudici della Wildelife Photographer of the Year 2013, la mostra-evento, che avrà sede nel Museo di Storia Naturale di Londra dal 18 ottobre 2013 al 23 marzo 2014.

I bisogni primordiali, accompagnati da altri più complessi, divengono oggetto di queste istantanee capaci di descrivere la natura nei suoi aspetti più misteriosi, magici e cruenti.
E dietro questa indiscutibile forma d’arte deve esserci una conoscenza dei luoghi, delle luci e dei comportamenti animali non indifferente. Una conoscenza che, coadiuvata dal talento di chi fa dell’osservazione del mondo naturale il proprio mestiere, riesce a trasmettere, far riflettere ed apprezzare le bellezze meravigliose che ci circondano.

A partecipare al concorso di fotografia naturalistica, ci sarà anche l’italiano Valter Bernardeschi , toscano di origine, noto per gli scatti in cui riesce a catturare momenti di vita naturale unici. “Le fotografie sono emozioni e le emozioni sono le fotografie delle suggestioni che vivo in certi momenti, ovunque mi trovi nel mondo” cita lo stesso Bernardeschi, che non poteva esprimere meglio la cascata di sentimenti che questa scelta fotografica suscita. Scelta che eterna l’esatto specchio della realtà, dal momento che la natura non può non dire la verità.

Impossibile non apprezzare dunque, per la quarantanovesima volta, un evento che permette a questi artisti professionisti di condividere con il resto del mondo ciò che loro hanno già immortalato con la mente, con gli occhi, con il cuore.

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