Illy, la nota azienda triestina produttrice di caffè e presente ormai in 43 paesi con i suoi bar e negozi, sta valutando di avviare una produzione di caffè e cioccolato in America al fine di difendersi dalle barriere commerciali innalzate da Trump.

È quanto ha dichiarato il presidente dell’azienda Riccardo Illy che ha così dichiarato: “Stiamo studiando soluzioni alternative per difenderci dalle barriere commerciali di Trump. Esiste l’ipotesi di una produzione in loco di caffè e cioccolato. Illycaffè e Domori, ciascuna nella sua autonomia, stanno valutando forme di difesa dalla possibile imposizione di dazi pesanti sul mercato Usa.

La società che al momento si trova in una fase positiva del mercato, dopo l’arrivo del nuovo amministratore delegato Massimiliano Pognani, ha preso il via per accelerare lo sviluppo. L’obiettivo è quello di consolidare la propria leadership a livello globale, sviluppandosi nel settore dei ristoranti e dei sistemi porzionati. Un settore che sta crescendo rapidamente e che Illy intende cavalcare con l’inserimento dei negozi monomarca. Già nelle due ultime settimane, la società ha aperto un punto vendita A San Francisco ed uno a Milano, in via Monte Napoleone.

Tornando al problema della politica di protezionismo attuata dal presidente degli Stati Uniti, Riccardo Illy ha continuato dicendo che: “I muri non fanno bene neanche a Trump, il protezionismo a lungo termine indebolisce. Non credo che Trump voglia dar seguito a barriere che nel breve sembrano rafforzare l’economica ma a lungo termine, al contrario, tolgono ossigeno. Se il presidente avvia una guerra commerciale con la UE, diventerebbe un possibile bersaglio di una ritorsione.

Per quanto riguarda l’Italia e l’imminente arrivo di nuovi colossi come Starbuks, la società si dichiara invece tranquilla, forte dei successi ottenuti di recente e dalla sua attuale politica.

Fonti: Immagine presa da budnews.hu