Immigrazione ed Europa: i nuovi provvedimenti di Grecia e Italia

La Grecia si prepara alla revisione sulla legge per la cittadinanza, presentando al Parlamento una proposta di legge che permetterebbe ai figli degli immigrati di chiedere e ottenere la cittadinanza greca al compimento dei 18 anni a condizione che i genitori risiedano stabilmente e legalmente in Grecia. Fino ad ora potevano ottenere la cittadinanza ellenica tutti coloro che avessero genitori stabilmente residenti in Grecia da cinque anni.

In Italia invece, proprio ieri, il premier Letta con il ministro della difesa Mauro e dell’Interno Alfano, ha lanciato la missione militare umanitaria chiamata “Mare nostrum”. È prevista un’attività di pattugliamento delle coste italiane con droni, navi anfibie, oltre ad elicotteri con strumenti ottici ad infrarossi per controllare la zona tra Malta, coste libiche e Lampedusa. Il fine di questa missione è quello di avvistare per tempo barconi carichi di disperati e soccorerli in tempo prima che affondino e prevenire altre tragedie come quelle delle settimane scorse con centinaia di moti. Inoltre in Italia si sta pensando di modificare, in senso contrario a quello della Grecia, le leggi che regolano l’immigrazione e la cittadinanza.
La missione ha incassato anche l’appoggio della Finlandia che, attraverso il premier Jyrki Katainen, ha confermato che la Finlandia darà supporto navale e militare all’Italia. ”In termini di risorse il mio paese darà una mano all’Italia”, ha dichiarato Katainen in conferenza stampa. Promettendo all’Italia supposto logistico. Letta ha inoltre dichiarato di voler chiedere, al prossimo Consiglio europeo, un rafforzamento di Frontex perché sostiene ci sia bisogno di più collaborazione da parte di tutti i Paesi membri e che l’Italia non possa affrontare l’emergenza immigrazione da sola.

La situazione greca è emblematica. La dura crisi economica che attanaglia il Paese da ormai diversi anni, ha portato alla presenza sempre maggiore di movimenti e pensieri/azioni politiche di estrema destra, conservatori. “Alba dorata” è una presenza sempre più massiccia e sempre più inquietante nel Paese e gli immigrati, da diverso tempo, sono sottoposti a violenti attacchi che spesso ne causano anche la morte.
Come sempre accaduto, in momenti storici di grande difficoltà economica, i movimenti nazionalisti di estrema destra, conservatori, tendono ad imporsi sulla scena politica, come recentemente avvenuto anche in Francia con il Front National di Marine Le Pen. Con conseguenze anche, e soprattutto, sulla gestione dei flussi migratori. La degenerazione inevitabile di questi movimenti o partiti ha avuto tra le sue conseguenze una sempre maggiore violenza per poi trasformarsi in veri e proprio regimi dittatoriali.
Speriamo che ciò non si ripeta e la storia, per una volta, sia stata davvero “maestra di vita”.

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