In un mondo migliore

    La regista Susanne Bier, autrice dell’acclamato “Non desiderare la donna d’altri”, considerata uno dei maggiori esponenti della cinematografia danese , torna a girare un film nel suo paese dopo la parentesi hollywoodiana di“Noi due sconosciuti”.“In un mondo migliore” è stato accolto più che positivamente al Festival di Toronto e ha ricevuto il Gran Premio della Giuria al Festival di Roma 2010. Il film della Bier è tra l’altro candidato ufficiale della Danimarca al premio Oscar. Nel film Marcus Rygaard interpreta Elias, un adolescente indifeso, vittima di un gruppo di bulletti della scuola che frequenta. Suo padre, Anton (Mikael Persbrandt) è un medico missionario che opera in Africa ed è spesso lontano da suo figlio ed inoltre sta attraversando una crisi matrimoniale con la moglie Marianne (Trine Dyrholm), che non riesce a perdonare il marito in seguito ad un tradimento.

    Elias conosce Christian (William Johnk Nielsen), un ragazzo della sua età che si è da poco trasferito in Danimarca con il padre (Ulrich Thomsen) in seguito alla morte della madre. Christian è intollerante nei confronti di ogni forma di prevaricazione e così decide di prendere le difese di Elias e lo fa avvicinare alla violenza, spingendolo lontano dall’etica del perdono costantemente predicata e attuata dal padre. I due giovani si ritroveranno però a dover pagare il prezzo delle loro scelte. Il film drammatico è distribuito nei cinema italiani dal 10 Dicembre 2010.

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