Incendio a Notre-Dame, Sgarbi choc: “Non abbiamo perso nulla”

Incendio alla cattedrale di Notre-Dame
Incendio alla cattedrale di Notre-Dame | Foto da Milanofinanza.it

In queste ore l’Europa intera sta seguendo con molta apprensione i fatti di Parigi, dove un incendio ha avvolto la cattedrale di Notre-Dame. E mentre le autorità indagano e i pompieri tentano di salvare il salvabile, una dichiarazione di Vittorio Sgarbi sta creando molto sgomento nell’opinione pubblica. Secondo il famoso critico d’arte, infatti, l’incendio alla cattedrale parigina non meriterebbe tanto clamore, perché ciò che è andato perso tra le fiamme non avrebbe tutto questo valore che gli si vuol attribuire.

Intervenuto a “Quarta Repubblica”, trasmissione di Rete 4 condotta da Nicola Porro, Sgarbi ha detto: “La guglia che è caduta è stata fatta nel 1870. La tragedia è morale, ma tutto è riparabile. Il crollo della cattedrale di Noto è un fatto ben più grave, e in 10 anni l’abbiamo recuperata. Per di più non ci sono morti e non c’è terrorismo. Questo pianto generale lo considero inutile. Siamo dinanzi ad una tragedia legata più che altro ad un simbolo assolutamente recuperabile. Non possiamo mica credere di non poter ricostruire qualcosa che è stato fatto nel 1800”.

Sembra che l’incendio sia divampato a causa di misure di sicurezza non rispettate da parte del cantiere di restauro che avrebbe dovuto eseguire dei lavori di ristrutturazione sull’edificio. Ma per Sgarbi l’incidente che ha coinvolto Notre-Dame sarebbe da declassare, da ridimensionare, e il motivo principale è che le fiamme non hanno bruciato dei veri e propri capolavori.

“All’interno – ha affermato il critico d’arte – non ci sono opere antiche, e ci sono muri e affreschi del secondo 800. Non è come una chiesa italiana che si trascina dietro un palinsesto secolare. L’arredo è di strutture neogotiche, tipo E.T., per cui parliamo di scenografie tutt’altro che considerabili dei capolavori. Ma cosa abbiamo perso di Notre-Dame? Sapete dirmi un nome, un monumento, una statua, una scultura? La corona di Cristo, forse? Ma quella è una reliquia finta. La parte importante è nelle due torri, che si sono salvate dal fuoco”.

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