Infermiere maltrattano neonato e pubblicano il video su Facebook

maltrattamento neonato taif

Tre infermiere sono state sospese e successivamente licenziate per aver maltrattato un neonato nell’ospedale pediatrico di Taif, città sita nella provincia della Mecca, in Arabia Saudita. La vicenda è venuta a galla dopo che le stesse infermiere hanno pubblicato sui social network il video dei maltrattamenti e degli atti di bullismo dei quali è stato reso vittima il neonato.

Nel filmato si vede una delle infermiere che stringe forte la faccia del bambino, mentre due colleghe attorno a lei non fanno altro che riprendere col telefonino, ridere e godersi il siparietto.

L’ufficio per i servizi sanitari della zona, venuto a conoscenza del fatto, ha fatto sapere che tutte e tre le addette sono state licenziate. “Stiamo indagando e abbiamo identificato le infermiere che sono apparse nel filmato e l’ospedale in cui è avvenuto il tutto. Le operatrici sono state sospese per ordine del direttore della Taif Health Affairs Saleh Al-Muanis”.

Scioccato anche il dottor Mohammed Al-Ghamdi, che su Arab News ha dichiarato: “Quando i bambini sono vittime è facile scherzare con loro, perché sono senza voce e non possono difendersi”. Particolarmente duro Walid Al-Zahrani, giornalista della zona, secondo cui “le infermiere andrebbero processate e nominate in pubblico per far capire che con la vita delle persone non si scherza”.

Anche in Arabia Saudita si sta quindi cominciando a parlare, esattamente come in Italia, della questione inerente la videosorveglianza all’interno dei locali pubblici. Gli utenti della rete che hanno preso visione del filmato hanno chiesto l’installazione di telecamere di sorveglianza in tutti gli ospedali del Paese, cosicché eventuali altri fenomeni di abusi e maltrattamenti possano essere stanati e puniti per tempo.

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